martedì 5 aprile 2022

SPORT COMPLEMENTARI

LA LORO IMPORTANZA

di Silvia Trevaini

Abbinare una seconda attività fisica a quella che si pratica solitamente può essere utile sotto due aspetti: infatti, non soltanto può aiutare a migliorare la performance nella disciplina in cui ci si cimenta da più tempo, ma può soprattutto aumentare il benessere generale dell’organismo. Con gli allenamenti complementari si raddoppiano i benefici e si prevengono gli infortuni. Ci consentono di allenare gruppi di muscoli e movimenti diversi, evitando così di sovraccaricare una parte del corpo, e di stimolare alcune nostre abilità, quali la coordinazione, l’agilità, la stabilità. Svolgendo una sola attività fisica i muscoli tendono a lavorare sempre allo stesso modo, replicando i medesimi movimenti. Questa ripetitività non è positiva, perché li rende meno efficienti. L’aggiunta di un secondo sport a quello che si pratica da tempo è utile perché questo cambiamento nella routine rappresenta uno stimolo per la muscolatura.

Ci si può allenare in tanti modi, ma una distinzione fondamentale è quella tra attività aerobica e anaerobica. L’attività aerobica presuppone una bassa intensità e lunga durata e permette di migliorare diverse funzionalità come quelle respiratoria cardiocircolatoria e metabolica, diminuendo gradualmente la frequenza cardiaca e aumentando al contempo la capacità respiratoria con una maggiore ossigenazione dei tessuti che comporta automaticamente una maggiore resistenza e una minore sensazione di fatica. L’attività anaerobica invece privilegia la potenza: in uno spazio di tempo breve si deve effettuare uno sforzo intenso che in quanto tale non può essere prolungato nel tempo perché potrebbe causare accumulo di acido lattico peggiorando così la prestazione e pregiudicando i risultati. E allora quale tipo di allenamento scegliere? Quello anaerobico è certamente più duro e adatto ad atleti già preparati, ma l’ideale sarebbe riuscire ad alternarlo con l’allenamento aerobico in modo da avere il giusto equilibrio per il fisico e per la mente. Premesso ciò bisogna però individuare lo sport più indicato da associare a quello che già si svolge. Vediamo alcune accoppiate vincenti.

Bicicletta e pilates

Tra gli sport aerobici per eccellenza, il ciclismo è a rischio di problemi di sovraccarico. L’impossibilità di estendere completamente le gambe mentre si pedala espone al pericolo di tendiniti, mentre la posizione obbligata sulla sella può causare fastidi alla schiena. È indicata dunque una disciplina che si concentri sull’allungamento, come il Pilates, così da aumentare l’elasticità di muscoli e tendini.

Pallavolo e idrobike

La pallavolo prevede continui salti e scatti: per questo è una disciplina anaerobica. I ripetuti impatti con il terreno rappresentano traumi non solo per le ginocchia e per caviglie, ma anche per la colonna vertebrale. Uno sport perfetto da associare al volley è l’idrobike. Svolgendosi in acqua non sottopone a traumi le articolazioni.

Corsa e yoga

Il running sollecita molto gli arti inferiori, in particolare le caviglie e le ginocchia, e può favorire infortuni, specialmente a carico dei tendini, dovuti al notevole lavoro a cui sono chiamate le gambe. Per prevenire questo tipo di incidenti è utile eseguire molto stretching. O, in alternativa, praticare una disciplina come lo yoga, in cui l’allungamento muscolare riveste un ruolo principale.

Tennis e canottaggio

Il tennis è uno sport anaerobico, prevede movimenti ripetitivi ed è asimmetrico. Per compensare questa asimmetria, chi gioca a tennis potrebbe cimentarsi nel canottaggio. Si tratta di un’attività aerobica e che non sovraccarica le articolazioni. Inoltre, la vogata rappresenta il gesto simmetrico per eccellenza.

Acquagym e fitwalking

L’acquagym è considerata un’attività anaerobica per la resistenza che l’acqua oppone ai movimenti. Complementare all’acquagym abbiamo il fitwalkng. Si tratta di una disciplina aerobica in cui, diversamente che in piscina, ci si allena in presenza di gravità. Perciò si lavora in carico, sollecitando un po’ ginocchia e caviglie.

Calcio e arti marziali

Il calcio è caratterizzato da scatti e allunghi e per questo è da considerarsi uno sport anaerobico. Essendo la corsa la componente principale del calcio, è utile abbinare una disciplina che aumenti l’elasticità e la coordinazione. Perfette in tal senso sono le arti marziali, che lavorano molto sull’allungamento muscolare e che rendono il fisico flessibile e agile.

 

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