mercoledì 18 maggio 2022

TENDINOPATIA

TUTTO CIO' CHE DEVI SAPERE

a cura di Giandomenico Campardo di FisioScience Medical

Con il termine tendinopatia si intende una condizione dolorosa, caratterizzata da specifici segni e sintomi, che colpisce un determinato tendine. Rappresenta una delle principali cause di dolore durante la stagione sportiva agonistica, in concomitanza soprattutto con fasi in cui il carico di lavoro viene rapidamente incrementato, come per esempio durante il periodo di preparazione atletica pre-campionato. La riabilitazione in presenza di questa problematica potrebbe essere definita come un percorso, che potrebbe richiedere anche diversi mesi, durante il quale l’obiettivo principale sarà il recupero della capacità di tolleranza al carico di lavoro del tendine, in relazione all’attività sportiva svolta. Oggi vi parliamo di come poter gestire il vostro problema senza dover interrompere la vostra attività sportiva. 

PRIMO PUNTO: RIDURRE IL CARICO—  Il primo approccio a questa problematica non è il riposo.
 In articoli  precedenti vi avevo spiegato come il solo riposo non sia una strategia efficace all’interno del percorso di recupero di una tendinopatia. Ciò che dovete tenere a mente è che una parziale riduzione dello stress dato al vostro tendine dall’attività fisica svolta può aiutarlo a “calmarsi”. Il tendine che presenta una patologia soffre soprattutto durante attività chiamate di accumulo-rilascio di energia, tipo salti, cambi di direzione, sprint ecc, ovvero durante attività che richiedano movimenti molto rapidi producendo grandi quantità di forza. In termini pratici questo voler dire per esempio che se avete una tendinopatia achillea, sospendere temporaneamente le attività di sprinting (es. le navette o la partitella di fine allenamento) può tornare utile per ridurre lo stress applicato al tendine.
 Dall’altro campo, se tollerate e senza grande dolore, possono essere mantenute tutte le altre attività, come la corsa continua, ed adattate, riducendone l’intensità, tutte le altre qualora evochino una sintomatologia dolorosa sopportabile. In questo modo avrete del tempo in più da dedicare allo svolgimento di esercizi specifici che il vostro fisioterapista vi consiglierà. Qualora questa strategia non sia sufficiente a “calmare” il tendine, un’alternativa potrebbe essere la sostituzione di un allenamento in campo con un allenamento specifico differenziato in palestra supervisionato o consigliato dal tuo fisioterapista. Come potete quindi aver ben compreso, avrete sicuramente da lavorare e non avrete la necessità di restare a riposo. 

SECONDO PUNTO: ESERCIZI SPECIFICI—  Come precedentemente detto, la riduzione del carico di allenamento deve andare pari passo con le sessioni di training specifico finalizzate all’incremento della  tolleranza al carico del tendine. Queste sessioni saranno differenti e dovranno essere programmate sia durante l’arco della giornata che durante l’arco della settimana a seconda della distribuzione dei vostri allenamenti. Affinché questo percorso risulti efficace tuttavia è fondamentale che vi rivolgiate ad un fisioterapista competente e che sia esperto nella gestione di questa specifica problematica. 

TERZO PUNTO: STRATEGIE AGGIUNTIVE—  In aggiunta a quanto già detto esistono altre strategie aggiuntive che potete utilizzare per ridurre il carico dannoso al vostro tendine. Se avete una tendinopatia inserzionale del tendine d’Achille, utilizzare un rialzo nella scarpa sotto al tallone torna utile per ridurre il grado di flessione della caviglia, riducendo conseguentemente il carico compressivo sul punto di inserzione tendinea. Se avete una tendinopatia rotulea, utilizzare un tutore specifico risulta efficace nel ridurre lo stress nella sede di inserzione del tendine. Allo stesso modo, evitare attività in massima flessione di ginocchio aiuta nel ridurre la compressione sul tendine. Come potete ben capire, per ogni tendinopatia esistono delle strategie utili che possono essere adottate sia durante le attività di tutti i giorni che durante l’attività sportiva. Avrete sicuramente compreso come la gestione di questa problematica, durante la stagione sportiva, sia complessa. Tuttavia questo non vi deve scoraggiare! Con i giusti accorgimenti e con una competente supervisione, potrete continuare ad allenarvi e a giocare.

 

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