venerdì 13 maggio 2022

TENNIS INTERNAZIONALI D'ITALIA

PER LA PRIMA VOLTA DAL 2008 NADAL FUORI DAI QUARTI

di Federica Cocchi (fonte Gazzetta dello Sport)

Si può parlare di tiro mancino? Mai come in questa occcasione, con Rafa Nadal battuto da Denis Shapovalov in un derby tutto con la mano sinistra. Vecchia guardia e nuova generazione, il re della terra e il canadesino che sulla terra non aveva mai avuto particolari gioie. Stavolta ha vinto Denis, che già lo scorso anno al Foro Italico aveva dato dei grattacapi al re della terra costringendolo ad annullare match point. Non succedeva dal 2008 che Rafa Nadal uscisse di scena a Roma prima dei quarti di finale, quando venne fermato da Juan Carlos Ferrero, ironia della sorte l'uomo che sta crescendo il nuovo crack del tennis che sta provando a fargli ombra. In quell'occasione, Rafa, aveva le vesciche. Questa volta, di nuovo, è il piede infortunato a fermarlo, molto più che l'ardore agonistico del canadese aveva litigato col pubblico romano nell'incontro di esordio contro il nostro Sonego.

ABBATTUTO—Sotto un treno, abbattuto, ma mai in cerca di scuse, Rafa ha ammesso che il problema era il piede sinistro che aveva iniziato a dargli molto fastidio a metà del secondo set. Non c'entra dunque la frattura al costato rimediata a Indian Wells e che gli aveva impedito di presentarsi regolarmente in campo per i suoi tornei. Niente Montecarlo, niente Barcellona, titoli che il mancino più vincente del tennis ha già conquistato in doppia cifra. Il ritorno a Madrid, senza velleità di vittoria, la sconfitta per mano di Alcaraz e infine l'arrivo a Roma avevano, hanno, l'obiettivo di prepararsi per il Roland Garros. L'impero, l'ossessione del ragazzo di Manacor che ha conquistato lo scettro del Bois de Boulogne già 13 volte e che proprio lì voleva, vuole, cercare di allungare la striscia di Slam a quota 22. Il piede sinistro con la sindrome di Muller Weiss non ha mai smesso di perseguitarlo, nemmeno dopo l'operazione di fine estate. Ma non cerca nessuna scusa, Rafa: "Non sono infortunato - ha detto Nadal in una gremitissima conferenza stampa -. Io sono un giocatore che vive con un infortunio cronico. Tutto qui, niente di nuovo". Parigi si allontana, anche se nelle sue parole, Nadal non vuole lasciare spazio al pessimismo: "Purtroppo la mia vita di ogni giorno è così, da qualche tempo è tornato il dolore in allenamento. Ma mi congratulo con Denis, non voglio togliere nulla alla sua vittoria. Le ultime due volte ha perso con me, stavolta ha vinto. Ora il mio sogno è recuperare in una settimana ed essere pronto per il Roland Garros. Andrò a Parigi dove il mio staff medico deciderà cosa fare. Non so che terapia sarà".

 

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