martedì 21 giugno 2022

LUCIO DALLA

ALCUNI SUOI SEGRETI DAGLI ESORDI ALLA MORTE

Lucio Dalla gode di una fama inestimabile e di conseguenza si ha spesso l’impressione di conoscere ogni dettaglio sulla sua carriera e la sua vita. Ma probabilmente queste cinque curiosità sul cantautore bolognese potrebbero sorprendervi:

Nipote d’arte: lo zio di Lucio, Ariodante Dalla, era un cantante molto influente intorno agli anni 50. Era chiamato per la sua eleganza il Lord Brummell della canzone italiana. Cominciò a cantare nel 1948 con l’orchestra di Beppe Mojetta, con il quale incise per la Cetra molte delle sue canzoni;

L’incontro con Jimi Hendrix: il 26 maggio del 1968 fece tappa in Italia e il suo concerto bolognese fu un vero e proprio evento memorabile. Fra il pubblico c’era anche Lucio Dalla, da sempre fan del chitarrista che ha segnato la storia della musica. Pare che Dalla non si limitò ad ascoltare il concerto ma salì sul palco poco prima di Hendrix, esibendosi assieme ad altri artisti. “Sul palco c’ero di sicuro, a quel tempo mi infilavo dappertutto. Hendrix lo vidi da lì. C’era poca gente, è vero, ma ebbi la consapevolezza di trovarmi davanti a un musicista di rottura non uso ai codici di allora. Lui era fuori dal rock, fuori dal blues, fuori da tutto. A fine concerto scesi in camerino un attimo ma non lo avvicinai, non era uno che ti ispirava per due chiacchiere, e poi all’epoca non conoscevo l’inglese. Insomma, per il giovane Dalla fu davvero un concerto da non dimenticare”, testimoniò Dalla;

Dalla cabarettista: Lucio Dalla faceva parte di un gruppo di cabaret con Gianni Cavina, Baldazzi, Mangano e Pizzirani negli anni 60. Il sottoscala dove si esibivano era sempre vuoto, ma si dice che una volta tra il pubblico c’era addirittura Gianni Morandi;

La carriera da attore: Intorno agli anni 70 Lucio Dalla ha recitato in ben 15 pellicole cinematografiche. Ha collaborato con diversi registi, tra cui fratelli Tavani, Mariano Laurenti, Renato Castellani. Ha scritto anche colonne sonore per il cinema, arrivando a vincere il David di Donatello per la musica di Borotalco nell’82, e per Il frullo del passero nell’87;

La sua casa di Bologna: Lucio Dalla ha vissuto per molti anni nella sua casa di Via d’Azeglio, nel pieno centro di Bologna. Dopo la morte dell’artista, la fondazione che porta il suo nome decise di aprire al pubblico le porte della sua dimora. Dentro casa si può ammirare il gusto dell’artista testimoniato dall’arredamento particolare e dalla presenza di diverse opere apprezzate dal cantautore.Per omaggiare la terra natia del cantautore, nel natale 2020 una sua canzone ha illuminato le strade di Bologna.

 

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