martedì 19 luglio 2022

ELOGIO DELLA LENTEZZA

QUANDO E' MEGLIO ANDAR PIANO

di Carlotta Montanera

Non nascondiamoci dietro false modestie: il sogno della maggior parte dei runner è andare più veloce. Anche se siamo consapevoli che difficilmente vinceremo mai qualche titolo, migliorare a livello cronometrico piace a tutti. Esistono però delle situazioni in cui rallentare è un'ottima idea. Quali sono? Tante, eccole spiegate

I VANTAGGI DELL'ALLENAMENTO LENTO—Per prima cosa bisogna chiarire un punto: l'allenamento aerobico lento non è un allenamento di serie B dedicato a chi non riesce a migliorare la velocità. Andare piano nelle sessioni lunghe infatti ha un ruolo specifico nell'allenamento. Rimanere nelle zone cardiache basse, più specificatamente in Z1 e Z2, ha molteplici effetti benefici insostituibili per chiunque voglia preparare distanze medio-lunghe. L'allenamento a bassa frequenza cardiaca infatti migliora la capillarizzazione muscolare, aumenta la massa mitocondriale, migliora la capacità dei muscoli di utilizzare l'ossigeno e anche il metabolismo. Una salda costruzione aerobica è la base su cui programmare qualsiasi tipo di allenamento e senza questa difficilmente i risultati che si ottengono sono a lungo migliorativi. Quindi 6/8 settimane di costruzione prima di qualsiasi periodo di allenamento specifico sono da considerarsi molto utili. Se vuoi sapere di più leggi qui i benefici dell'allenamento lento.

ANDARE PIANO DOPO UN INFORTUNIO—  Una condizione in cui è preferibile andare piano è la ripresa dopo un infortunio. In primo luogo perché è probabile che dopo un periodo più o meno lungo di fermo il corpo abbia bisogno di riabituarsi alla corsa, in secondo luogo perché mantenendo una velocità moderata spesso si ha maggior controllo sul movimento. Soprattutto se l'infortunio è stato causato da errata postura o da difetti nella tecnica di corsa, la ripresa lenta ci permette di monitorare meglio la nostra corsa, facendo più attenzione alle dinamiche.

ANDARE PIANO PER LA COMPAGNIA—  Un'altra opportunità per andare piano è la corsa in compagnia. Correre in compagnia è un privilegio non di tutti. Capita spesso però che ci si trovi a correre con amici più lenti di noi. A meno di non dover eseguire proprio quel giorno un importante training in vista di un evento, penso che non ci si debba lasciar sfuggire l'occasione per condividere la corsa. Ovviamente chi è più lento non può velocizzarsi in un sol colpo, per cui è il più veloce a dover andare lentamente. Un'ottima occasione per provare ritmi diversi, magari per doppiare l'allenamento quel giorno o semplicemente per aiutare il nostro amico a migliorarsi. Il nostro allenamento può essere rimandato, un'ora di chiacchiere con qualcuno che ci apprezza e che apprezziamo no.

CORRERE IN NATURA RICHIEDE LENTEZZA—  La corsa in natura. Ecco, questo è un tema caldo in questo periodo di trail. A meno di non essere molto competitivi, penso che la corsa in natura richieda la contemplazione e per assaporare i luoghi non si può essere "impiccati" dalla fatica. Per cui non resta che rallentare e godere del contesto. Montagna, lungomare, boschi: sono luoghi che bisogna saper apprezzare usando una velocità "turistica". Nulla vieta di accelerare nei tratti meno contemplativi, generando così un fartlek più che a sensazione, a visione.

ARRIVARE TRA GLI ULTIMI PER SCELTA—  Avete mai provato a correre lentamente durante una gara molto partecipata? Ovvio che se è la gara clou della vostra preparazione non avrebbe senso correrla lentamente, ma se il vostro obiettivo è partecipare, cambia poco se arrivate cinquantesimi o trecentesimi. Provate quindi una volta a correre nelle retrovie. Scoprirete che è propio a quelle velocità che vive lo spirito del running più autentico. Potrete conoscere storie davvero speciali, incrociare vite molto diverse dalle vostre, potrete anche godere del privilegio di non guardare mai il GPS o di incitare il vostro compagno di corsa a fianco senza sentirvi troppo affannati. Inoltre, se la gara è molto sentita, è proprio al fondo del serpentone di partecipanti che avrete il tifo più sfegatato. Da provare.

 

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