martedì 19 luglio 2022

FORMULA UNO

I SEGRETI DEL CIRCUITO FRANCESE

Nel week end del 24 luglio si corre il GP di Francia di F1 sullo storico tracciato del Paul Ricard che con 5.842 metri è la quinta pista del campionato per lunghezza dopo Spa, Jeddah, Silverstone e Baku. Si tratta di un circuito molto tecnico, da medio carico aerodinamico, in cui si trovano curvoni velocissimi come quella di Signes (curva 10) da circa 330 orari e altre molto lente come la curva 15, in cui le monoposto scendono sotto i 90 km/h.

IMPEGNO LIGHT

Secondo i dati forniti dalla Brembo, il tracciato francese, da percorrere per 53 giri, va classificato come 'Light' per l'impegno dei sistemi frenanti, con il 17% del tempo sul giro speso in frenata. I punti più probanti per dischi e freni sono nelle tre curve, 1, 3 e 8, che analizziamo nel dettaglio.  


LE TRE STACCATE PIÙ DURE

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La curva 1, la prima dopo il rettilineo di partenza, prevede una velocità iniziale di 316 km/h e una di uscita di 177 orari, con una decelerazione di 4,6 G e 140 kg di carico massimo sul pedale. La curva 3, poco dopo, registra un differenziale di velocità dai 287 iniziali ai 186 finali con 81 metri di spazio di frenata, mentre la curva 8, la chicane che nel nuovo disegno del tracciato interrompe il rettilineo del Mistral, è la più impegnativa: si passa dai 319 km/h di velocità iniziale ai 135 finali con 2"12 di tempo di frenata e una decelerazione massima di 4,7 G.



 

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