martedì 19 luglio 2022

PALERMO

SI LAUREA A 99 ANNI

Classe 1923, Giuseppe Paternò ha stupito tutti conseguendo una laurea magistrale in Scienze filosofiche all’Università di Palermo con 110 e lode. Il super nonno, con due figli e quattro nipoti, ha presentato una tesi dal titolo "Locke/ Kierkegaard/ Heidegger e le loro visioni sul cristianesimo".

 A luglio 2020 Paternò era diventato il laureato più anziano d’Italia, quando a 97 anni aveva ottenuto la laurea triennale in Storia e filosofia. Ovviamente, sempre con il massimo dei voti.  Dopo questi importanti traguardi nonno Giuseppe non ci pensa nemmeno a fermarsi e guarda già ai progetti futuri: come scrive suo figlio Ninni Paternò su Facebook, infatti, il prossimo impegno sarà un romanzo dal titolo “Storia dei ragazzi di Via Papireto, viaggio di cento anni a Palermo". L’anziano è cresciuto nella zona dello storico mercato del Capo, a Palermo. Nonostante la passione per lo studio, fu costretto dal padre a cominciare a lavorare, prima come fattorino e poi come dipendente di Ferrovie dello Stato. Una volta andato in pensione, nel 1984, Paternò non si è arreso e ha ricominciato a studiare. La sua storia insegna che non è mai troppo tardi per raggiungere i propri obiettivi. 




Classe 1923, Giuseppe Paternò ha stupito tutti conseguendo una laurea magistrale in Scienze filosofiche all’Università di Palermo con 110 e lode. Il super nonno, con due figli e quattro nipoti, ha presentato una tesi dal titolo "Locke/ Kierkegaard/ Heidegger e le loro visioni sul cristianesimo".

 

A luglio 2020 Paternò era diventato il laureato più anziano d’Italia, quando a 97 anni aveva ottenuto la laurea triennale in Storia e filosofia. Ovviamente, sempre con il massimo dei voti. 

 

Dopo questi importanti traguardi nonno Giuseppe non ci pensa nemmeno a fermarsi e guarda già ai progetti futuri: come scrive suo figlio Ninni Paternò su Facebook, infatti, il prossimo impegno sarà un romanzo dal titolo “Storia dei ragazzi di Via Papireto, viaggio di cento anni a Palermo".

 

L’anziano è cresciuto nella zona dello storico mercato del Capo, a Palermo. Nonostante la passione per lo studio, fu costretto dal padre a cominciare a lavorare, prima come fattorino e poi come dipendente di Ferrovie dello Stato. Una volta andato in pensione, nel 1984, Paternò non si è arreso e ha ricominciato a studiare. La sua storia insegna che non è mai troppo tardi per raggiungere i propri obiettivi. 


 

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