mercoledì 17 agosto 2022

COME MIGLIORARE IL METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI

ECCO I SEGRETI 

di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello Sport)

Il meccanismo è noto come picco glicemico: ogni volta che mangiamo carboidrati, la concentrazione di glucosio (glicemia) nel sangue aumenta e il pancreas rilascia insulina per ridurla. Un sistema di difesa collaudato che preserva l'organismo dai danni che potrebbe comportare un eccesso di zuccheri, ma che può incepparsi in chi soffre di malattie come l'insulino resistenza e il diabete. E non solo, visto che anche le persone sane possono avere picchi di glucosio a livello di diabete dopo aver mangiato. Ma ecco la buona notizia: secondo uno studio pubblicato su Sports Medicine, c’è un trucco facile per aiutare il nostro corpo a gestire la glicemia post-prandiale. 

COME MIGLIORARE IL METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI DOPO MANGIATO—  Un gruppo di ricercatori britannici e irlandesi ha scoperto che alzarsi in piedi per alcuni minuti o una breve camminata migliorano il metabolismo della glicemia dopo i pasti, rispetto a restare seduti a tavola. E la passeggiata ha un effetto "significativamente maggiore" rispetto allo stare in piedi. Meglio ancora se dopo cena, quando tendiamo a essere meno attivi. Ma quanto deve durare una passeggiata post-prandiale per agevolare il metabolismo degli zuccheri?

MIGLIORARE IL METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI DOPO I PASTI: LO STUDIO—  I ricercatori hanno esaminato 7 lavori precedenti, che avevano misurato in che modo l'interruzione di una seduta prolungata, come avviene a tavola, con pause in piedi e camminate leggere influenzasse la salute cardio-metabolica. Dopo aver valutato i risultati, hanno scoperto che sia la posizione eretta che una camminata migliorano il metabolismo della glicemia, sebbene camminare sia più efficace perché le contrazioni muscolari e il conseguente aumento (leggero) della frequenza cardiaca sembrano limitare l’aumento eccessivo della glicemia postprandiale.

“Alzarsi in piedi per brevi periodi, rispetto a starsene seduti a lungo a tavola riducono significativamente la glicemia postprandiale, ma non mostrano effetti significativi sull'insulina”, scrivono i ricercatori. “La camminata a intensità leggera è collegata invece a una maggiore riduzione di glucosio e insulina rispetto allo stare seduti o al semplice alzarsi da tavola. Pertanto, raccomandiamo una passeggiata non particolarmente impegnativa per una riduzione significativa della glicemia e dell'insulina postprandiali rispetto allo starsene seduti a tavola a lungo”. I ricercatori ritengono che prendere l’abitudine di alzarsi da tavola (o dalla scrivania) per sgranchirsi le gambe potrebbe fare la differenza anche a livello di salute pubblica. “In futuro sarebbe bene implementare piccole pause in ambienti come quello di lavoro, studiandone le implicazioni a lungo termine per la salute”. La buona notizia è che il tempo necessario per attivare questo meccanismo virtuoso non dev’essere affatto lungo secondo gli autori dello studio: si va da una pausa in piedi/passeggiata di 2 minuti dopo 20 minuti seduti a tavola a pause di 5 minuti ogni 30 minuti. Giusto il tempo di sgranchirsi le gambe e dare al corpo l'aiutino che gli serve per smaltire gli zuccheri. 

 

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