martedì 16 agosto 2022

PALTRINIERI D’ARGENTO

NEI 1500 STILE LIBERO

La rivincita dell’orso ucraino, quel Mikhailo Romanchuk che negli 800 era finito sotto il podio dietro Lorenzo Galossi. Gregorio Paltrinieri non bagna con l’oro i suoi 1500 da campione del mondo ma li vive da vicecampione europeo. Senza poker come Priluko, lui che li ha vinti nel 2012, 2014 e 2016. 

Agli Europei è quasi più difficile che ai Mondiali. Romanchuk si conferma re come a Budapest nel 2021, che vince in 14’36”10, Greg è secondo in 14’39”79 e bronzo per il francese Damien Joly in 14’50”86, Domenico Acerenza è quarto in 14’56”15, il tedesco ex iridato Florian Wellbrock è 5° in 15’02”51. Una finale stranissina. Greg stretto tra Wellbrock e Romanchuk dalla corsia numero 3 passa ai 200 in 1’55”32, mentre l’ucraino è più costante nella nuotata del tedesco reduce dal Covid tanto da rinunciare agli 800 vinti da Greg. Ai 400 è ancora sotto il record di Sun Yang (3’50”34 contro 3’51”50), Wellbrock molla e pensa solo a difendere il bronzo, ma non ci riuscirà fuori condizione. Ai 600 passa Romanchuk in 5’48”06. Agli 800 Greg passa a 7’45”80 ma vede ancora davanti Misha entrambe sui 58”7 per vasca. Ad un terzo di gara, Greg accusa 4 decimi di ritardo, ma ai 1100 l’ucraino non accenna a mollare e ai 1200 i secondi di gap diventano 3. Le ultime vasche sono complicate per Paltrinieri nonostante l’incitamento del numeroso e rumoroso pubblico “Gregorio, Gregorio”, e fa bene l’azzurro a non mollare mai la presa. Si vince e si perde, ma lui c’è sempre a 27 anni è ancora ininterrottamente sul podio dal 2012. La striscia continua, e resta lui il re del mondo.

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