venerdì 16 settembre 2022

INFARTO

IL GRUPPO SANGUIGNO PIU' A RISCHIO

Ictus e infarto sono tra le principali cause di morte in tutto il mondo, per questo motivo i ricercatori sono al lavoro per capire quali siano i fattori scatenanti, se ci siano ragioni genetiche, quali siano i soggetti più a rischio e perché. Sappiamo bene, fino ad ora, che uno stile di vita sedentario con un regime alimentare poco morigerato basato sull’assunzione di carne rossa, grassi, sale e alcol, insieme al vizio del fumo, rappresentano le cause maggiori e più pericolose per questo tipo di malattie, ma uno degli ultimi studi a riguardo si è posto il dubbio se il rischio più o meno alto di andare incontro ad un attacco di cuore possa essere correlato anche al gruppo sanguigno.

Nello specifico gli scienziati hanno indagato su episodi di infarto precoci, ovvero prima dei 60 anni su una platea molto ampia di soggetti: sono stati infatti analizzati 48 studi genetici sugli ictus ischemici in adulti tra i 18 e i 59 anni per un totale di 170mila pazienti colpiti da ictus e circa 600mila totalmente sani. È emerso che il rischio di insorgenza di ictus prima dei 60 anni era maggiore in coloro che avevano il gruppo sanguigno A, mentre chi aveva 0 – il più comune – era meno a rischio. Ancora non si è ben capito il motivo per cui il gruppo A espone di più ad attacchi ischemici o cardiaci, ma un’ipotesi al vaglio dei ricercatori è stata formulata: si pensa che il collegamento sia dovuto ad alcuni fattori di coagulazione del sangue, tuttavia hanno chiarito che il pericolo maggiore per quanto riguarda malattie cardiocircolatorie deriva proprio dai rischi che ben conosciamo e che abbiamo brevemente ricordato poc’anzi: colesterolo alto, alimentazione ricca di grassi cattivi, poco movimento, fumo e alcol. Chi è più a rischio, dunque, cambi in fretta il proprio stile di vita affinché si allontani la paura di un attacco di cuore anche prima dei 60 anni.

 

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