lunedì 14 novembre 2022

I FALSI MITI

FA DAVVERO BENE BERE ACQUA CALDA E LIMONE AL MATTINO? 

di Federica Povero (fonte Gazzetta dello sport)

Molte persone bevono acqua e limone al mattino, possibilmente caldi, prima di fare colazione.

I PRESUNTI BENEFICI DI ACQUA E LIMONE—  

C’è chi sostiene che seguire questo rito ogni giorno abbia numerosi benefici, in primis per le proprietà alcalinizzanti presunte, grazie alle quali il nostro organismo avrebbe la possibilità di depurarsi da tossine e scorie in eccesso, l’apparato gastro-intestinale acquisirebbe la sua regolare funzionalità, la pelle ne trarrebbe beneficio, e il nostro sistema immunitario diventerebbe più forte e vitale. Bere acqua e limone avrebbe poi proprietà drenanti e attiverebbe il metabolismo, aiutando quindi a dimagrire.

LA REALTÀ DEI FATTI—  In realtà altro non è che un falso mito, bere acqua e limone a digiuno non aiuta a dimagrire, stimolando il metabolismo, infatti il limone contiene vitamina C, sali minerali, acqua e zuccheri e nessuna di queste sostanze, da sola o in combinazione con l’acqua calda, ha un effetto dimagrante. Non serve a disintossicare o a drenare l’intestino, non ha reali proprietà alcalinizzanti e può danneggiare lo smalto dei denti. Anche se l’acido citrico avesse potere alcalinizzante, il nostro organismo manterrebbe il PH ematico (quello del sangue) costantemente sul valore di 7,4. Le tanto decantate proprietà alcalinizzanti del limone, come di tantissimi altri alimenti sono completamente false e inutili. Inoltre, non è vero che renda la pelle più luminosa: la vitamina C contenuta nel limone contribuisce alla sintesi di collagene, proteina strutturale della pelle, ma ne garantisce la sua stabilità, non un miglioramento della sua luminosità. In più rimane sicuramente una buona fonte di vitamina C anche se ce ne sono di migliori come le arance, il peperone o il cavolfiore.

ATTENZIONE IN CASO DI PROBLEMATICHE INTESTINALI PREESISTENTI—  Assumere acqua e limone a stomaco vuoto, come per ogni agrume, può facilmente creare irritazione: l’acido citrico, nei pazienti affetti da gastrite, ulcere, o esofagite da reflusso gastroesofageo, può danneggiare la mucosa gastrica poiché aumenta l’acidità (abbassando, quindi, il pH) e a lungo andare può avere effetti negativi sulla mucosa. Inoltre, a seguito dell’attivazione della pepsina, enzima dello stomaco che scompone le proteine, si potrebbe aggravare la situazione sintomatologica delle problematiche gastriche. Introdurre o meno questa bevanda nella propria alimentazione quotidiana, quindi, non ha questi effetti miracolosi sull'organismo come molti credono. Ma se la si vuole comunque assumere regolarmente, attenzione alla quantità, alla frequenza e alla sintomatologia gastrica individuale.

LIMONE E NAUSEA—  Nonostante ciò ci sono casi in cui, anzi, è indicata l’assunzione di limone, ad esempio quando si soffre di nausea e vomito di origine non infettiva, dovuti per esempio a una gravidanza. Meglio ancora, in questo caso, se con l'aggiunta di zenzero. Anche nota come “canarino”, acqua calda e buccia di limone, infatti, sono un efficace rimedio per la nausea, sempre in assenza di patologie gastrointestinali. Anche solo l’odore di questo splendido agrume può essere utile per alleviare i fastidi provocati dalla nausea: in questi casi può aiutare tagliare una fetta di limone e annusarne l’odore ispirando profondamente oppure versare una goccia di olio essenziale su un fazzoletto da annusare ogni tanto.


 

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