martedì 17 gennaio 2023

BLUE MONDAY

ECCO COSA MANGIARE QUANDO SI È TRISTI

di Federica Povero (fonte Gazzetta dello sport)

Partendo dal presupposto che non vi siano condizioni mediche quali depressione o stati ansiosi, l’alimentazione può essere un valido strumento per combattere i giorni tristi.

TRISTEZZA E RIDUZIONE O AUMENTO DELL’APPETITO—  Quando l’umore cala, è possibile che si manifestino diverse risposte comportamentali, come mancanza della cura di sé, perdita d’interesse per le cose, mancanza di concentrazione, disturbi del del sonno, ma anche scarso appetito o al contrario, aumento del senso di fame. I comportamenti sono molto soggettivi e individualizzati, e ognuno risponde diversamente a determinati stimoli. La modifica dell’appetito avviene a causa di diverse componenti, come una tensione a livello addominale che tende a “restringere” o infiammare l’apparato gastro-intestinale, oppure un’alterata modulazione ormonale che influisce sull’appetito. Benessere psichico e funzionalità dell'apparato digerente, infatti, sono strettamente interconnesse e si modulano reciprocamente. 

IL RUOLO DEI CARBOIDRATI—  Pane, pasta, cereali, ma anche frutta e latte, importanti fonti di carboidrati e di zuccheri, sono l’energia preferita dal corpo umano e sono in grado di aumentare i livelli di serotonina, nota anche come l’ormone del buonumore. Fate attenzione, quindi, a non farvi mancare una buona porzione di carboidrati ad ogni pasto, due o tre porzioni di frutta al giorno, e da una a tre porzioni di latte o yogurt nell’arco della giornata.

IL RUOLO DEL CAFFÈ—  Assumere alimenti contenenti sostanze nervine, come tè o caffè, permette di stimolare i neurotrasmettitori cerebrali che influiscono sul metabolismo, e permettono contemporaneamente di migliorare la concentrazione e la sonnolenza, tipici di chi è giù di morale. Naturalmente questi alimenti vanno assunti con criterio, e se non sono presenti problematiche di insonnia, possono essere un valido strumento per migliorare la giornata. IL RUOLO DEL CIOCCOLATO—  Anche il cacao, come il tè e il caffè, contiene sostanze nervine, ed è quindi utile per migliorare l’energia generale. Inoltre, mangiare cioccolata stimola la produzione di serotonina e di endorfine capaci di produrre un effetto di innalzamento del tono dell’umore. Consumare quindi due o tre cubetti di cioccolato, meglio se fondente poiché con maggiore quantità di cacao presente all’interno, può aiutare. Attenzione però a non consumarlo come appagamento o per noia, perché avrebbe un effetto diseducativo sulla propria alimentazione. 

IL RUOLO DEI MINERALI—  Esistono diversi composti che, in caso di carenze, possono portare ad una riduzione del tono dell’umore. Uno fra questi è il cromo, che ha un ruolo importante nell'aumentare i livelli di serotonina e melatonina, e lo si può trovare nei broccoli, nell'uva, nelle patate e nella carne di tacchino. In secondo luogo il ferro, importante per la funzionalità cognitiva e cerebrale. Bassi livelli di questo minerale, infatti, possono provocare stanchezza e fatica. In caso di perdite ematiche importanti (come un ciclo mestruale abbondante), si ha una ripercussione anche sull’umore. Lo si trova soprattutto nelle carni, ma anche in alcuni vegetali, e per aumentare l’assorbimento il consiglio è abbinare del succo di limone (vitamina C). Infine il magnesio che contribuisce al senso di felicità e aiuta a regolare le emozioni. Infatti, una sua carenza può provocare irritabilità, affaticamento, confusione mentale e predisposizione allo stress.

IL RUOLO DELL’ATTIVITÀ FISICA—  Un ultimo strumento efficace per alzare il tono dell’umore è l’attività fisica. Svolgere attività fisica durante la settimana ha diversi effetti sul sistema nervoso centrale, in particolare per quanto riguarda la capacità di attenzione, concentrazione e memoria, e di conseguenza può influire sull'umore.

 

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