giovedì 12 gennaio 2023

QUALCUNO HA PREDETTO COSA SUCCEDERA' NEL 2023

VEDIAMO COSA

Ogni inizio d’anno nuovo è accompagnato dalle previsioni degli esperti riguardo l’andamento dell’economia, la scienza, il mercato azionario e soprattutto il clima. Analisti e scienziati cercano di prevedere cosa ci aspetta perché queste previsioni possono aiutare a prendere decisioni importanti per il futuro. Ad esempio, le previsioni del clima possono aiutare gli agricoltori a pianificare i loro raccolti e in un quadro più generico e globale a mettere un freno alla crisi climatica (che influisce anche sulle pandemie), mentre le previsioni del mercato azionario possono aiutare gli investitori a decidere in quale settore investire. Anche se nessuno può sapere con esattezza cosa accadrà, le previsioni possono offrire un quadro generale di ciò che potrebbe accadere e aiutare così a prepararsi al meglio.

Le previsioni (scientifiche) sul 2023

In ambito scientifico, gli occhi sono puntati sicuramente sul clima e sulle decisioni che gli Stati prenderanno. Sia l’Europa che gli Stati Uniti potrebbero dover fare scelte importanti sulle infrastrutture energetiche a favore delle fonti rinnovabili, per frenare l’emergenza climatica e i conseguenti disastri naturali come la siccità, le tempeste, le inondazioni e gli incendi. A livello sanitario, invece, sono in fase di sviluppo nuovi vaccini e trattamenti sia per Il Covid-19 che per altre epidemie e virus (come ad esempio il vaiolo delle scimmie). Gli scienziati prevedono anche lo sviluppo di nuovi farmaci psichiatrici d’avanguardia: alcune sostanze psichedeliche si sono dimostrate efficienti nella terapia di depressione e stress.

Cosa gli scienziati si aspettano dal 2023

Per il nuovo anno, gli scienziati si aspettano anche di comprendere di più dell’evoluzione dell’uomo sequenziando il DNA di organismi molto antichi. L’attenzione è infatti molto alta nel settore della paleoproteomica, la disciplina che si occupa dello studio delle proteine del passato, attraverso l’analisi di reperti fossili e resti archeologici. Utilizzando tecniche di estrazione, purificazione e sequenziamento, gli scienziati possono ricostruire le proteine presenti nei campioni fossili e ottenere informazioni sull’evoluzione e l’ecologia degli organismi del passato. La paleoproteomica consente di scoprire nuove informazioni sulle relazioni tra specie, ambienti e condizioni climatiche, nonché di comprendere meglio i processi evolutivi che hanno condotto alla formazione della vita sulla Terra. In parole povere, per capire cosa aspettarsi dal 2023 gli scienziati indagheranno a fondo le origini dell’uomo su questo pianeta.


 

Post in evidenza

ITALIA IN RIMONTA SULL’ALBANIA

BUONA LA PRIMA Albanesi avanti dopo 23", il pareggio all'11', il vantaggio azzurro 5' dopo. Nell'altra gara del girone ...