venerdì 17 febbraio 2023

MOMENTI DI GLORIA

IL SENSO SPIRITUALE 

di Gloria Micacchi (parte seconda)

Sono cresciuta in un territorio ricco di bellezza e di cultura religiosa. Le mie terre sono le terre di San  Francesco  e  sono  le  terre  di  Lucio  Battisti.  Ascoltare  e  recitare  le preghiere  del  primo  e ascoltare  e  cantare  le  canzoni  del  secondo  hanno  fatto  parte  del  mio  percorso  di  crescita.  Ogni Domenica,  con  papà  si  andava  in  Chiesa  e  si  assisteva  la  messa  con  rispetto  e  attenzione.  Ho ricevuto  i  sacramenti  del  Battesimo,  della  Comunione,  della  Cresima,  dell’Eucarestia. Ogni celebrazione una riconferma e un rafforzamento della fede della mia famiglia d'appartenenza e del mio  percepire  il  mondo  spirituale.  La  discesa  dello  Spirito  Santo,  la  presenza  di  esseri  angelici appartenenti al mondo invisibile a quell’età, in quei momenti, per me erano tangibili...L’educazione religiosa è stata una base solida da cui partire per intraprendere un percorso di crescita e consapevolezza spirituale. Oggi, sapere che i sacramenti si fondano su riti pagani, che le Chiese  siano  state  costruite  su  templi  pagani  con  intenti  anche discutibili,  che la storia raccontata nei Vangeli sia ricca di significati “volutamente nascosti”, ma fortunatamente visibili per chi li vuole scoprire e che pure gli stessi protagonisti in realtà abbiano avuto ruoli diversi da come ci son stati presentati (Giuda ad esempio, una vera scoperta), conoscere la differenza tra Cristo e Gesù e tra Satana e Lucifero, esser in grado d’interpretare le frasi del Maestro in modo più chiaro e giungere  a  conclusioni  a  volte  lontane  dagli  insegnamenti  dottrinali,  comprendere  che  la  scelta del Dio “penitente” non è causale e quale sia ad esempio il differente significato del segno della croce eseguito dai cristiani e dagli ortodossi, sapere cosa siano le Religioni e quale Arconte vi sia a  capo,  sapere  che  ci  sono  entità  con  cui  volente  e  nolente  si  ha  a  che  fare  nel  vivere  di  ogni giorno, e tanto, tanto altro, non diminuisce l’importanza dell’educazione religiosa e spirituale avuta durante il mio giovanile sviluppo, semmai ne intensifica il valore. 

Difficoltoso oggi rintracciare un percorso similare da poter offrire ai propri figli, ma non impossibile. Sono  tempi  duri  questi.  Tempi  di  crisi.  Tempi  di  trasformazione  e  mutamento.  Le  Religioni,  tutte, hanno  perso  ogni  vigore.  Rappresentanti  religiosi  agiscono  in  opere  e  parole  dimostrando  si  di essere  al  servizio  di  qualcosa  di  “superiore”,  ma  c’è  veramente  da  chiedersi  chi  sia  “quel superiore”. Chi è? Chi nel mondo invisibile è favorevole ad alimenta re  su  questo  piano  terreno, tanta confusione, di ruoli, d’identità, a dividere gli uomini tra loro creando continuamente fazioni di ogni sorta, a far passare l’opportunismo come sana furbizia, la volgarità e la mancanza di rispetto come  manifestazioni  di  lecita libertà, l’utilizzo di tecnologia incontrollato creando dipendenza e sudditanza da parte di chi ne fa un uso poiché soggetto oramai “tecnodipendente” dal punto di vista fisico - psichico ed emotivo? Chi nel mondo invisibile spinge affinché l’uomo si senta in diritto di fare meglio di Dio e lo supporti in un agire carico di tanta supponenza e presunzione, tanto da mettere costantemente a rischio la propria vita e quella del pianeta che lo ospita? Chi nel mondo invisibile gode di guerre, di depravazione, di sangue e del dominio della materia? L’uomo ha perso il suo compito. Ha dimenticato chi è. Le  Religioni  vanno  superate,  ma  il  senso  spirituale  va  ritrovato  oltre  queste  e  allenato.  Chiunque entri in Chiesa con le mascherine, chiunque usi disinfettante al posto dell’acqua santa, è perso, ma chi  entra  in  Chiesa  e  sente  Dio  comprende  quanto  tutto  ciò  sia  sbagliato  e  da  li  può  comunque partire. Le preghiere antiche, preferibilmente in latino, recitate con la presenza del cuore saranno sempre un mezzo utile.​ Il Padre Nostro cambiato perché Dio non può “indurre in tentazione” (qui metteteci pure l’emoticon di donna che si mette la mano in fronte per la disperazione), la nauseante immagine del Papa da solo  a  San  Pietro  (giustamente  Gesù  era  un  folle  a  camminare tra  i  lebbrosi)... Un  elenco sterminato di esempi d’idolatria e bestemmia verso il Creato. Il rappresentante di Dio in Terra tra i sostenitori della pandemenza e della vaccinazione sperimentale di massa, disposto al sacrificio dei più piccoli, perché la scienzah lo chiede e si sa la scienzah si è sostituita a Dio così come la fede per  Dio  è  stata  sostituita  da  quella  per  la  scienzah.  Il  paradosso?  A  Dio  si  è  sempre  chiesto  di dimostrare qualcosa pur essendo immersi nell’evidenza della sua presenza mentre alla schienzah ci si crede e basta. Muori comunque e mentre è certa la fine che fai con Dio, non lo è quella che fai con la seconda... C’è da rimpiangersi l’Inferno dei tempi andati. Non vi è ancora chiaro chi stia dirigendo i giochi? Una cosa rimasta immutata in me da quando ero molto piccola e il parroco Don Loreto, durante le sue lezioni, mi dava della “Lambruschina”, è la consapevolezza che il bene e il male esistono e bisogna aver chiaro che ruolo svolgere all’interno di questa battaglia. Non ha mai attecchito su di me l’idea di un Dio buonista con la tendenza al perdono trasversale. Era chiaro, come lo è tuttora, che a volte  la  cosa  giusta  necessiti  di  un  agire  dalle  caratteristiche  oscure  e  che  molto spesso dietro  una  bellezza  angelica  si  celi  un  demone. Esistono  entità  con  le  quali  ci  rapportiamo costantemente  piaccia  o  non  piaccia,  voglia  o  non  voglia,  per  amore  o  per  forza,  in  modo consapevole o inconsapevole. Queste agiscono secondo la loro natura per raggiungere scopi ben precisi. Qual è la natura dell’uomo? Qual è il ruolo dell’uomo? Chi siamo e qual è il nostro compito?Per  rispondere  a  queste  domande  s’inizi  con  il  ritrovare  il  Senso  Spirituale  nel  continuo manifestarsi  della  scintilla  divina  che  ogni  cosa  ed  essere  anima  e  la  presenza  di  Esso  in noi stessi. Come la vista, l’olfatto, il gusto, l’udito, i sensi vicarianti, così c’è anche il Senso  Spirituale è presente in noi. C’è. È ancora lì che ci guida e aiuta nonostante la nostra incapacità di esserne consapevoli.  Fermiamoci  e  ricerchiamo  tra  tutte  le  parti  che  abbiamo  perso  e  stiamo  perdendo, questa prima di tutte le altre.

Buona Vita e che Dio Vi Benedica.

 

Post in evidenza

COPPA DAVIS

LE SCELTE DI VOLANDRI: C’È SINNER E PER LA PRIMA VOLTA VOLANDRI Si riparte a settembre con la fase a gironi, dove l'Italia affronterà in...