venerdì 11 agosto 2023

COLON IRRITABILE

COME CURARSI

di Roberto de Filippis (fonte Gazzetta dello sport)

Quella che viene comunemente definita sindrome del colon irritabile (IBS - Irritable Bowel Syndrome) è un problema che interessa fra il 20% e il 40% della popolazione in Italia. A esserne vittima sono principalmente individui con un’età compresa fra i 20 e i 50 anni, in prevalenza donne. Tante volte, però, questa malattia rappresenta solo l’etichetta con cui molti medici catalogano disturbi a carico dell’intestino di cui non si riesce a risalire alla causa (o non si vuole approfondire la situazione).

SINDROME DEL COLON IRRITABILE: SINTOMI E REALE INCIDENZA—  La ‘vera’ sindrome del colon irritabile è caratterizzata da dolore e distensione addominale, meteorismo, diarrea o stitichezza, che a volte si associano a stanchezza e debolezza. “Si tratta di problemi che debilitano profondamente il paziente e ne alterano la qualità di vita. La ‘vera’ sindrome non riconosce cause organiche o biochimiche che possano spiegare i sintomi, ma intervengono diversi elementi: fattori psico-sociali, predisposizione e suscettibilità individuale, particolare sensibilità viscerale e alta percezione soggettiva del dolore. È un disturbo psicosomatico ricollegabile ai continui rapporti fra il ‘secondo cervello’ intestinale e il nostro ‘primo’ cervello” chiarisce il professor Felice Cosentino, gastroenterologo e specialista in Chirurgia dell’Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva della Casa di Cura La Madonnina di Milano. Parte dei problemi collegati a questa malattia, che ha un andamento cronico fluttuante, svanisce non appena si va in bagno. La sindrome del colon irritabile “pura”, invece, rappresenta appena il 10-20% delle diagnosi di questa malattia. Ciò significa che nella maggior parte dei pazienti con “presunta” sintomatologia da intestino irritabile è possibile trovare la causa e la relativa cura.

SINDROME DEL COLON IRRITABILE: LA DIAGNOSI È PER ESCLUSIONE—  Quando si presenta una persona con i sintomi che caratterizzano la sindrome del colon irritabile innanzitutto il medico dovrebbe prescrivere accertamenti (differenti in base all’età) per escludere che alla base non vi siano malattie “reali”, quali celiachia, gastriti, ulcere, calcoli alla colecisti, diverticoli, coliti infiammatore, polipi o, nei casi peggiori, tumori. Se dagli esami effettuati non emergono elementi che riconducano a una di queste patologie, allora (spesso ed erroneamente) è diagnosticata la sindrome del colon irritabile. “In realtà, giunti a tal punto bisognerebbe continuare a indagare la situazione. Infatti, una letteratura sempre più incalzante punta il dito sulle intolleranze alimentari e sullo stato della flora batterica intestinale alla base della sintomatologia ‘simil colon irritabile’. In particolare, bisognerebbe indagare se la persona soffra di intolleranza al lattosio, di sensibilità al glutine di tipo non celiaco, di intolleranza all’istamina, di intolleranza ai cibi FODMAP (cioè alcuni generi di carboidrati a catena corta, ndr), di sindrome da sovracrescita batterica intestinale (SIBO), che altera la normale flora di quest’organo, o di disbiosi intestinale, ossia la modificazione del normale equilibrio della flora batterica che è alla base di cambiamenti nella permeabilità dell’intestino (LGS –Leaky Gut Syndrome)” chiarisce il professor Cosentino.

SINDROME DEL COLON IRRITABILE: VA CURATA LA MENTE PRIMA DEL CORPO—  È soltanto dopo che i controlli hanno escluso la presenza anche di questi ultimi problemi che andrebbe posta la diagnosi di sindrome del colon irritabile. Una volta appurato che si tratta di un problema psicosomatico, a seconda del sintomo che si manifesta con maggiore frequenza il medico può prescrivere una cura a base, per esempio, di antispastici, antidiarroici o integratori per ridurre la sensibilità viscerale e la percezione del dolore. Possono essere d’aiuto anche rimedi naturali, come le tisane al finocchio oppure allo zenzero. “Nei casi più seri, in cui nemmeno le rassicurazioni del gastroenterologo riescono a tranquillizzare il paziente, è opportuno consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta” aggiunge il professor Cosentino. Per l’imbarazzo che può comportare, la sindrome del colon irritabile è un problema che spesso limita molto nella vita di relazione. Invece, per rilassare la mente e abbassare i livelli di stress è proprio consigliato passare del tempo in compagnia e svolgere una regolare attività fisica. Bisogna, in definitiva, affrontare serenamente tale patologia, sapendo che può essere controllata e che non potrà mai evolvere in una “brutta” malattia.

 

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