lunedì 4 settembre 2023

RYDER CUP

A CHI LE WILD CARD

Matt Fitzpatrick e Robert MacIntyre certi della Ryder Cup, Ludvig Aberg forse. A fugare il dubbio su chi ci sarà tra poche settimane al Marco Simone toccherà lunedì pomeriggio a Luke Donald. Il capitano di Team Europe renderà infatti note le sue sei wild card e il neo-professionista svedese potrebbe esserci. Ma andiamo con ordine.

Ultimi due posti di diritto

Quella di Crans Montana era l’ultima occasione per muovere le due classifiche di merito che danno l’accesso automatico alla squadra europea. Ad entrare nel Team Europe sul campo sono stati altri due inglesi, Matt Fitzpatrick e Robert McIntyre. Matt Fitzpatrick si è qualificato attraverso la World Points, alle spalle di Viktor Hovland e di Tyrrell Hatton. Robert MacIntyre (55esimo a Crans Montana e già vincitore al Marco Simone l’anno scorso) ha invece seguito Rory McIlroy e Jon Rahm, i dominatori nella European Points.

A chi le wild card ?

Le sei picks di Donald (attese per lunedì pomeriggio alle ore 16) sono un punto interrogativo. Sicuramente della squadra europea farà parte un altro inglese. Si tratta di Tommy Fleetwood, non in campo a Crans Montana e quarto nella World Points List. L’esperienza potrebbe essere sempre il fattore decisivo per chiamare Shane Lowry. Un premio alla bella stagione potrebbe significare wild card all’austriaco Sepp Straka, vincitore sul PGA Tour e secondo al The Open Championship lo scorso luglio. Si gioca al Marco Simone e Adrian Meronk ha vinto lì l’ultimo Open d’Italia e questo potrebbe essere un vantaggio. Se dovesse servire esperienza c’è sempre Justin Rose, ultimo sopravissuto di una generazione vincente di golfisti. Per la prima volta dopo almeno quindici anni non sono eleggibili per la Ryder Cup giocatori come Westwood, Garcia e Poulter. Chance di chiamata anche per il tedesco Yannik Paul e il francese Victor Perez. Un nome che circola tra gli addetti ai lavori è quello di Nicolai Hojgaard. E da oggi circola sempre più forte quello dell’ultim’ora, ossia Ludvig Aberg.

Ludvid Aberg, da Crans Montana a Roma?

Lo svedese ha tutte le carte in regola per essere la stella del golf europeo di domani. Ludvig Aberg, 23enne di Eslöv, dopo un’ottima carriera da dilettante in cui ha vinto per due volte il Ben Hogan Award, (miglior giocatore universitario Usa) è passato professionista a giugno 2023 da numero uno del ranking mondiale amateur. Da dilettante si è imposto nel 2020 in due tornei dello Swedish Golf Tour. In carriera ha giocato sei volte sul DP World Tour e ha vinto alla seconda da pro dopo il quarto posto nel D+D Real Czech Masters della scorsa settimana.

In Svizzera, in ritardo di tre colpi da Matt Fitzpatrick alla buca 13, Aberg ha infilato quattro birdie consecutivi (64, -6, sette birdie, un bogey) proprio nel momento in cui l’inglese ha avuto una inattesa flessione e gli ha lasciato strada con tre bogey cedendo anche la seconda piazza. Dietro al -19 del neo professionista, è arrivato infatto il connazionale Alexander Bjork, secondo con 263 (-17). Quindi Fitzpatrick, terzo con 264 (-16) alla pari con lo scozzese Connor Syme. Gli italiani hanno chiuso in bellezza, entrambi al 13esimo posto.. Si tratta di Renato Paratore (67 64 68 68) e Guido Migliozzi (72 61 71 63) entrambi autori di bella gara con brani di ottimo gioco tra qualche pausa.

 

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