giovedì 19 ottobre 2023

UNA COMETA INFINITA STA ARRIVANDO SULLA TERRA

COME DOVE E QUANDO

Le comete hanno un fascino particolare e chiunque vorrebbe riuscire a vederne almeno una nella vita, anche se non si è appassionati di astronomia. Spesso sono accomunate al Natale, vista la tradizione cristiana che narra di una cometa che ha indicato la strada ai Re Magi per raggiungere la grotta di Betlemme in cui era nato Gesù. Più scientificamente, questo corpo celeste è relativamente piccolo, simile a un asteroide e composto da gas ghiacciati, frammenti di rocce e metalli. Ma gli astronomi hanno rilevato recentemente qualcosa di straordinario: una cometa tre volte più grande della montagna Everest.

Quanto è grande la cometa “con le corna” 12P/Pons-Brooks

La grande cometa è stata chiamata 12P/Pons-Brooks e ha la particolarità di essere criovulcanica. È costituita da ghiaccio, polvere e gas e ha un diametro stimato di 30 km. La pressione all’interno della roccia spaziale continua ad aumentare finché l’azoto e il monossido di carbonio non esplodono, scagliando fuori detriti ghiacciati. Questo evento accade a causa di particolari fenomeni termici, messi in atto dal riscaldamento provocato dal Sole. 12P/Pons Brooks è tra le comete più grandi mai osservate. È stata scoperta il 12 luglio 1812 da Jean-Louis Pons dell’osservatorio di Marsiglia. Il suo periodo orbitale è stato calcolato inizialmente in 70 anni, con un’approssimazione di 5 anni. In seguito Johann Franz Encke ha calcolato un’orbita definitiva con un periodo di 70,68 anni, dato usato per calcolare le effemeridi per il ritorno del 1883, ma le ricerche in quel caso sono state infruttuose.

La cometa è stata poi riscoperta accidentalmente nello stesso anno, il 1883, da William Roberts Brook e successivamente identificata correttamente. Nel 2020 l’astrofilo tedesco Maik Meyer ha stabilito una correlazione tra la Cometa Pons-Brooks e le comete C/1457 A1 e C/1385 U1, che risulterebbero dunque delle precedenti apparizioni della cometa. Nel 2023 sono state osservate due esplosioni di 12P, la prima a luglio e la seconda il 5 ottobre e gli esperti non escludono possa continuare ad accadere più frequentemente e con esplosioni di maggior ampiezza man mano che si avvicina al Sole. Riguardo all’eruzione di luglio, la cometa è stata soggetta a un outburst di circa 5 magnitudini che l’ha portata a una magnitudine visuale di circa 11,5a. Nell’esplosione di ottobre ha invece presentato una luminosità di circa 10 volte superiore alla media.

Come e quando si potrà vedere la cometa diretta sulla Terra

Le eruzioni potrebbero continuare nel suo tragitto verso la Terra. Per la sua conformazione e per le sue dimensioni, 12P/Pons-Brooks è considerata appartenente alla famiglia cometaria della cometa di Halley, che è stata visibile per l’ultima volta a occhio nudo sulla Terra nel 1954. 12P/Pons-Brooks, se osservata al telescopio, sembra un’enorme serie di corna, quindi diversa dalle classica cometa di Natale come la immaginiamo. Secondo gli esperti, sarebbe la struttura irregolare del nucleo a dare alla chioma la forma di un gigantesco paio di corna. La cometa raggiungerà il suo punto più vicino alla Terra il 21 aprile 2024, momento in cui potremmo finalmente osservarla anche a occhio nudo. Un’occasione da non perdere dal momento che questo corpo celeste impiega circa 71 anni per compiere un’orbita attorno al Sole, per cui non si farà più vedere fino al 2095. Abbastanza vicina da poterla ammirare, ma sufficientemente lontana da non correre rischi!

 

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