sabato 2 dicembre 2023

NATIONS LEAGUE DONNE

L'ITALIA FA L'IMPRESA IN SPAGNA ED ORA SOGNA IL SECONDO POSTO

di Pietro Scognamiglio (fonte Gazzetta dello Sport)

Una notte da ricordare. L’Italia vince sul campo della Spagna campione del mondo (3-2), mettendo la ciliegina di un risultato storico sulle precedenti belle prestazioni della gestione Soncin. Un risultato clamoroso – Bonmatì (fresca di Pallone d’Oro) e compagne arrivavano da 16 vittorie nelle ultime 17 partite –, che scaccia via i pensieri di retrocessione diretta in Lega B di Nations League, aprendo allo stesso tempo scenari insperati: martedì 5 dicembre, a Parma contro la Svizzera (che ha battuto a sorpresa la Svezia), l’Italia potrà sognare il secondo posto centrando un risultato migliore di quello che la Svezia otterrà in Spagna. Secondo posto che varrebbe la conferma in Lega A, mentre con il terzo si andrebbe a giocare uno spareggio per la “salvezza” contro una seconda della Lega B. “Una prestazione straordinaria – commenta a caldo il presidente Figc Gabriele Gravina - complimenti alle Azzurre e al c.t. Soncin: contro le campionesse del mondo in carica hanno compiuto una vera e propria impresa. È stata scritta una splendida pagina di storia del calcio femminile italiano”. 

PRIMO TEMPO OPACO—Pronti via e la prima occasione (dopo appena 1’) è azzurra, su sviluppo di calcio d’angolo. Il piccolo brivido iniziale, in ogni caso, non intimidisce le campionesse del mondo che prendono subito il comando delle operazioni. E a rompere l’equilibrio ci mettono molto meno che all’andata: su una delle solite situazioni di densità creata al limite dell’area, Athenea va dritta in porta dopo aver bruciato in dribbling una poco reattiva Boattin. E così il piano partita delle azzurre, molto simile a quello di Salerno, sembra poter essere messo in discussione. Soncin ripropone infatti il 5-4-1 compatto che aveva retto all’Arechi fino a pochi centimetri dal traguardo, con un paio di correttivi: l’Italia prova a stare un po’ più alta in campo e scala verso un tendenziale 4-4-2 in impostazione. Senza le infortunate veterane Bartoli, Bonansea e Girelli, l’interista Cambiaghi viene confermata come pendolo tra centrocampo e attacco, mentre torna titolare Giulia Dragoni (la stellina del Barcellona, 17 anni, ha esordito nella prima squadra blaugrana pochi giorni fa). Si va all’intervallo senza altre grandi emozioni, con la Spagna tentata dall’entrare in modalità gestione con i suoi esercizi di palleggio. Ma è troppo presto. 

RIBALTONE AZZURRO—  Dagli spogliatoi (dove rimangono, sostituite, Athenea e Bonmatì) le padrone di casa escono però distratte: passa appena 1’ della ripresa e il portiere Coll, chiamata in causa da un retropassaggio senza troppo senso, sbaglia con i piedi e regala all’Italia il pareggio: lucido l’assist di Caruso, freddissima Valentina Giacinti che fa 1-1 (25 gol in Nazionale). Nella notte di Pontevedra, così, il vento cambia completamente. La costruzione dal basso delle spagnole è leziosa e forzatamente orizzontale, le azzurre fanno gli occhi della tigre e in pressing aggressivo si mangiano un altro pallone: cross teso dalla destra di Giugliano e Cambiaghi di testa firma il sorpasso (primo gol azzurro in 3 presenze). Doppio schiaffo in faccia alle campionesse del mondo, nel giro di 10 minuti. Punite nell’orgoglio, le spagnole reagiscono buttandosi in avanti e reclamano (probabilmente a ragione) un rigore per un tocco sospetto con un braccio di Di Guglielmo, ma l’arbitro lascia correre. Non c’è il Var e l’episodio favorevole si trasforma in nuove energie per le ragazze di Soncin, diventate dominanti: da angolo, Linari attacca ferocemente il secondo palo e sbatte in porta (64') la spizzata di Cambiaghi. La Spagna si fa pericolosa prima con la traversa colpita da fuori area da Teresa, poi con Paralluelo, fino ad accorciare con Gonzalez che sfrutta un errore in uscita di Di Guglielmo. Si soffre per un altro quarto d’ora abbondante – grande occasione per Mariona nel recupero –, prima dell’esplosione di gioia. E i tormenti del Mondiale, a distanza di pochi mesi, sembrano lontanissimi.

 

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