sabato 17 febbraio 2024

COME AFFRONTARE L'ASMA

SIA IN ESTATE CHE IN INVERNO

a cura di Francesco Palma (fonte Gazzetta dello Sport)

L’asma è una malattia infiammatoria che porta al restringimento, generalmente reversibile, delle vie aeree. Ciò avviene a causa dell’infiammazione che fa contrarre i bronchi, i quali si riempiono di liquido e muco, riducendo quindi lo spazio per far circolare liberamente l’aria. I sintomi dell’asma sono infatti mancanza o difficoltà di respiro, tosse, senso di oppressione al torace e respiro sibillante simile ad un fischio. In alcuni causa l’asma può essere quasi del tutto asintomatica, con episodi sporadici e brevi. In altri casi invece ci possono essere degli attacchi gravi, soprattutto dopo l’esposizione a dei fattori scatenanti. Si pensa che i cambi di stagione possono modificare l’incidenza dell’asma e che ci siano differenze tra estate e inverno: da una parte è così, ma in realtà tutte le stagioni presentano delle insidie. Il periodo dell’anno quindi incide, ma tutto dipende dai fattori scatenanti che causano gli attacchi d’asma nella singola persona. Ad esempio, chi soffre particolarmente le influenze o i raffreddori deve fare più attenzione in inverno e in autunno. Chi invece soffre di allergie, deve stare più attento in primavera e in estate.

ASMA IN INVERNO E COL FREDDO—  In autunno e in inverno l’asma è legata all’aumento delle infezioni respiratorie come il comune raffreddore o l’influenza. In particolare, quando si fa attività all’aperto l’aria secca può irritare i polmoni provocandone la contrazione. Inoltre, stando molto più tempo in casa o comunque in luoghi chiusi rispetto alle stagioni più calde, c’è un maggiore rischio di esposizione a fattori scatenanti come gli acari della polvere e i peli di animali domestici ai quali si è allergici. Durante l’autunno e l’inverno bisogna fare attenzione anche alla muffa, le cui spore potrebbero fluttuare nell’aria e innescare i sintomi dell’asma. Per tenere a bada l’asma durante l’inverno è importante limitare l’esposizione all’aperto, mantenere sempre pulita la casa scongiurando la presenza di polvere e muffe e fare in modo che l'aria nella casa non sia troppo secca.

ASMA D’ESTATE E AL CALDO—  Con l’arrivo della primavera e dell’estate i fattori di rischio si modificano: bisogna fare attenzione soprattutto ai pollini e agli allergeni, che possono causare attacchi d’asma in chi ne soffre. Inoltre, d’estate aumenta l’inquinamento atmosferico, così come l’umidità, e anche il fumo degli incendi può essere un fattore che può intensificare i sintomi dell’asma. In primavera e in estate è importante controllare la qualità dell’aria prima di uscire, e se si vuole fare sport all’aperto sarebbe consigliabile farlo nelle prime ore del mattino. Alla fine, ogni stagione può essere più o meno pesante per chi soffre d’asma, tutto dipende da quali sono i fattori che la scatenano.

 

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