sabato 17 febbraio 2024

IN CHE MODO L'IPERTIROIDISMO INFLUENZA LE PRESTAZIONI SPORTIVE?

LA PAROLA ALL'ESPERTO 

a cura di Roberto de Filippis (fonte Gazzetta dello Sport)

Soprattutto fra chi pratica sport in modo amatoriale, a volte non è facile spiegarsi un peggioramento delle performance atletiche. Una delle possibili cause è un problema abbastanza diffuso, quale l’ipertiroidismo. Questa condizione fa sentire spesso stanchi e fa affaticare più velocemente l’organismo. In che modo il cattivo funzionamento della tiroide può influenzare le prestazioni sportive? E come si può far tornare la situazione alla normalità?

GLI EFFETTI DELL'IPERTIROIDISMO—L’ipertiroidismo consiste in una produzione eccessiva degli ormoni tiroidei, che sono secreti dalla tiroide. Questa ghiandola è fondamentale, perché influenza il funzionamento di tutti gli organi e di tutti gli apparati del corpo. Quando produce una quantità troppo alta di ormoni tiroidei aumenta l’attività di tutti gli organi e di tutti gli apparati. Quindi, si verifica l’incremento della frequenza cardiaca e respiratoria e l’accelerazione del metabolismo, a seguito di cui si tende a dimagrire nonostante si abbia più appetito e si mangi più del solito. Oltre a far sudare di più, l’ipertiroidismo è anche alla base dell’aumento dell’attività del sistema nervoso centrale, che fra i suoi effetti più evidenti ha quello di favorire l’insonnia. “Questa iperattività inevitabilmente affatica l’organismo, compreso l’apparato muscolo-scheletrico, ragione per cui ci si stanca con più facilità. In ambito sportivo, tale condizione ha risvolti negativi sulle performance atletiche” osserva il professor Carmine Gazzaruso*.

IL CONSIGLIO PER CHI NE SOFFRE—  Se si soffre di ipertiroidismo, gli organi e gli apparati del corpo sono già affaticati ancora prima di iniziare l’attività fisica. Perciò, il margine di iperattivazione che si dovrebbe sfruttare quando si fa sport è ridotto. Gli effetti dell’eccessiva attività della tiroide sono più marcati sul cuore e sui muscoli, che sono le parti dell’organismo più sollecitate durante gli sforzi. Già di base la muscolatura consuma più energia del normale e l’esercizio fisico la fa stancare velocemente. “La scarsa tolleranza agli sforzi è anche conseguenza dell’affaticamento del cuore. Se l’ipertiroidismo favorisce la tachicardia, tale problema può evolvere in una più seria aritmia se lo si sollecita eccessivamente durante l’attività fisica” avverte il professor Gazzaruso. Anche per questo motivo, in presenza di ipertiroidismo è opportuno sospendere l’attività sportiva fino a quando la produzione degli ormoni tiroidei non ritorna nella norma. In attesa che ciò accada, per preservare la massa muscolare è indicata soltanto un’attività fisica lieve, come la camminata, il nuoto a ritmo lento, lo yoga e il pilates, evitando però le posizioni impegnative.

LO SPORT AIUTA—  È soltanto nel momento in cui la tiroide torna a funzionare correttamente che si può ricominciare l’attività sportiva vera e propria. Per centrare questo obiettivo è spesso necessaria una terapia farmacologica, che viene eventualmente consigliata dall’endocrinologo. “Quasi paradossalmente, a volte si trovano nella stessa condizione delle persone con ipertiroidismo le persone che si stanno curando per il problema opposto, ossia l’ipotiroidismo, contraddistinto da una scarsa produzione di ormoni tiroidei. Se infatti si assumono i farmaci indicati per tale disturbo a un dosaggio troppo alto, la funzione tiroidea è eccessiva e si passa a una condizione di ipertiroidismo” spiega il professor Gazzaruso. Infine, va tenuto presente che qualsiasi attività sportiva, aerobica o anaerobica, svolta a intensità lieve oppure moderata, ha effetti positivi sulla funzionalità della tiroide.


 

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