domenica 25 febbraio 2024

RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO CON 4 ABITUDINI

ECCO QUALI 

di Francesco Palma (fonte Gazzetta dello Sport)

Si sa: invecchiare è inevitabile. L’invecchiamento però si può contrastare e rallentare con uno stile di vita sano e con le giuste abitudini. Il nostro corpo, col passare del tempo, si usura in maniera naturale, ma studi recenti hanno dimostrato come ci siano delle abitudini e delle attività che aiutano a contrastare l’invecchiamento: ecco quali.

Prima ancora del corpo, è importante mantenere in salute la propria mente. Il cervello tende a ridursi con l’avanzare dell’età, ad esempio dopo i 60 anni la velocità percettiva diminuisce e anche la memoria verbale e spaziale inizia a perdere colpi, rendendo più difficile ricordare i nomi e i luoghi. Pur trattandosi di un aspetto naturale dell’invecchiamento, si può rallentare: secondo il dottor Richard Hunter, direttore del Laboratorio di Neuroepigenetica e Genomica dell'Università del Massachusetts, è importante aumentare il proprio impegno sociale o intellettuale, incontrando persone nuove, cercando di parlare il più possibile con gli altri, partecipare ad attività di gruppo. Insomma, tenere sempre impegnata la mente: “Abbiamo bisogno di socializzare per sopravvivere, quindi costruire buone connessioni sociali sembra proteggerci dagli effetti peggiori dell’invecchiamento” ha spiegato Hunter a Prevention.

Con l’avanzare dell’età anche la pelle può iniziare a risentirne: questo perché dai 45 anni in poi le cellule dei tre strati della pelle non si rinnovano alla stessa velocità di prima. Per ripristinare la naturale resistenza della pelle sono fondamentali i retinoidi, dei composti chimici collegati alla vitamina A e molto presenti nelle creme per il viso, che contribuiscono a ripristinare il meccanismo del rinnovamento cellulare. I retinoidi possono essere molto utili anche per mani, ginocchia e piedi.

Il cuore, per funzionare bene, richiede un costante apporto di ossigeno da parte dei vasi sanguigni, che formano un vero e proprio sistema di “strade” attraverso le quali scorre il sangue. L’invecchiamento può danneggiare questo sistema, ma i ricercatori hanno scoperto che il deterioramento legato all’età può essere ridotto con le giuste scelte di stile di vita, prevenendo malattie cardiovascolari e attacchi cardiaci. Gli allenamenti “cardio” con esercizi aerobici sono i più efficaci: uno studio dell’Università del Texas ha notato come un solo anno di esercizi cardio sopra i 65 anni migliori le funzionalità del ventricolo sinistro del cuore. Qual è l’intensità giusta? L’importante è non superare l’85% della frequenza cardiaca massima, che si calcola facendo 225 meno la propria età: ad esempio un paziente di 60 anni non deve andare oltre l’85% di 165, quindi 140 battiti al minuto. In ogni caso, è bene chiedere un parere al medico, e ci si può aiutare con un cardiofrequenzimetro.

Col passare del tempo, le ossa diventano più fragili a causa della perdita di calcio. Dopo i 35-40 anni, ogni anno si perde dall'1% al 2% della massa muscolare, con un deterioramento più rapido dopo i 65 anni per le donne e i 70 per gli uomini. Di conseguenza, il 30% degli adulti sopra i 65 anni ha difficoltà nei movimenti quotidiani, come camminare. È importante eseguire degli esercizi mirati per rendere più resistente tutto l’apparato muscolo-scheletrico. È importante allenare la flessibilità con lo stretching, lo yoga e il pilates. Molto importanti anche gli squat, che coinvolgono i muscoli più grandi del corpo.

 

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