sabato 3 febbraio 2024

UNA GRANDE "ITALRUGBY" SFIORA IL MIRACOLO CONTRO L'INGHILTERRA

NEL SEI NAZIONI VINCONO GLI INGLESI SUL FIL DI LANA 27-24

(fonte Gazzetta dello Sport)

L’Italia getta via un’occasione clamorosa, sciupa due vantaggi da 10 e 9 punti del primo tempo e nel secondo cede alla rimonta di una brutta Inghilterra, che allo stadio Olimpico di Roma alla fine vince per 27-24 il match della prima giornata del Sei Nazioni. Esordio amaro sulla panchina azzurra per il nuovo c.t. Gonzalo Quesada, che assiste a quanto assistito prima di lui da tanti predecessori: l’illusione che si trasforma in amara realtà e il sogno della vittoria storica che lentamente, ma inesorabilmente, si spegne. Di fronte a una delle peggiori versioni dell’Inghilterra, è mancata la forza mentale di infliggere il colpo di grazia, l’incapacità di tenere sotto pressione un avversario in enorme difficoltà. Come dimostrato dalla meta firmata nel finale da Monty Ioane, che regala un punto di bonus che all’Italia va strettissimo Gli azzurri torneranno in campo domenica 11 per sfidare l’Irlanda a Dublino, mentre sabato 10 l’Inghilterra ospiterà il Galles. 

CHE METE!—È l'Italia a sbloccare lo score, sfruttando una difesa in fuorigioco degli inglesi su un bell’attacco avviato da Paolo Garbisi: dalla piazzola va Tommy Allan che al 5’ firma il 3-0. E all’11’, meritatissima, arriva anche la meta: gli azzurri occupano la metà campo inglese con un possesso di grandissima qualità, break e magnifico offload di Nacho Brex per Lorenzo Cannone, che buca il cuore della difesa inglese e con un altro offload, stavolta più fortunato, offre ad Alessandro Garbisi la volata fin sotto i pali. Allan trasforma per il 10-0. Gli inglesi reagiscono e organizzano il primo serio attacco della loro partita, che si spegne per un fallo azzurro nella ruck che manda ai pali George Ford per il 3-10. Al 20’ arriva anche la meta inglese, bellissima come quella azzurra, ma agevolata dal buco che viene lasciato davanti a Tommy Freeman, che poi può scaricare comodamente in offload sull’out di sinistra per il tuffo alla bandierina di Elliot Daly (Ford manca la difficilissima trasformazione). L’Italia tira però fuori dal cilindro un’altra magia, scatena un attacco dai 10 metri difensivi con un altro meraviglioso offload di Brex, poi le belle mani di Tommaso Menoncello, che affonda a destra, assorbe il difensore e libera all’interno Allan, che può volare di nuovo sotto i pali (da dove ovviamente trasforma). Gli inglesi si riversano nei 22 azzurri, ma non sfondano e il massimo che guadagnano è una punizione davanti ai pali con la quale Ford fa l’11-17 al 33’. L’apertura inglese si ripete al 38’ e al riposo si va sul 17-14 per l’Italia.

RIMONTATI—  La ripresa si apre con. la meta che porta per la prima volta in vantaggio gli inglesi, firmata da Alex Mitchell, che fa tutto da solo, entra nei 5 metri, subisce un placcaggio, ma si rialza e va oltre gli ultimi uomini azzurri per schiacciare. Ford trasforma e l’Inghilterra è avanti 21-17. Al 54’ Ford infila i pali da quasi 40 metri dopo una punizione conquistata dalla mischia per il +7. Un parziale di 0-16 che l’Italia potrebbe interrompere, ma al 54’ Allan sbaglia un piazzato per lui non impossibile. Così quando al 67’ invece Ford a centrare i pali per il +10, l’impressione è che i giochi siano fatti. L’Italia ha un sussulto e al 73’ crea un pericolo nei 22 inglesi, ma Federico Mori (subentrato a Lorenzo Pani) non libera l’ovale sui due compagni larghi alla sua sinistra e va a sbattere contro il difensore inglese. Al 76’ uno sgambetto sul lanciato Menoncello costa il cartellino giallo a Daly. L’Inghilterra chiude in 14 e 5 minuti dentro il recupero incassa la meta in contrattacco di Ioane, che riceve palla appena oltre kla metà campo, si rialza dopo un placcaggio, ne rompe un altro e vola in meta. Paolo Garbisi trasforma e finisce 24-27.

 

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