sabato 9 marzo 2024

NIKSEN, LA MODA PER COMBATTERE LO STRESS

ARRIVA DALL’OLANDA

(fonte Gazzetta dello Sport)

Niksen è un termine che ha iniziato a prendere piede negli ultimi cinque anni, spinto da diversi successi editoriali. Letteralmente la parola significa "non fare nulla", "essere ozioso", "fare qualcosa senza alcuna utilità". Non è quindi una totale inattività quanto un cercare di non porsi costantemente obiettivi per ogni azione che si compie e cercare di vivere il momento per quello che è, senza immaginare quello che potrebbe essere.

COS'È NIKSEN—  Il termine ha iniziato a diffondersi grazie a Olga Mecking di origine polacca, sposata con un tedesco con cui vive all'Aia nei Paesi Bassi. Giornalista e blogger, ha letto per la prima volta il termine niksen su una rivista gratuita, accorgendosi che non esisteva un termine simile in altre lingue. Così ne ha scritto sul New York Times e da lì si è diffuso in tutto il mondo, proprio mentre stavamo entrando nel periodo del lockdown per combattere il Covid-19. Esser costretti a restare in casa ha agevolato la diffusione della filosofia niksen, "l'arte di non porsi alcuno scopo", come Mecking ha raccontato al Guardian. Niksen è recuperare il piacere di fare le cose senza pensare a quello che succederà dopo, camminare senza avere una meta, mangiare senza pensare alle calorie quotidiane consigliate. 

UNA VITA SLOW—  Rallentare i ritmi attraverso la filosofia niksen è anche un modo per recuperare dopo un periodo di stress. Restare in casa senza dover necessariamente fare qualcosa è un modo per rilassarsi e recuperare le forze. In Italia due lavoratori su tre soffrono di stress, secondo un'indagine di GoodHabiz piattaforma internazionale per la formazione aziendale. L'obiettivo è provare a vivere una vita "slow" prendendoci il giusto tempo per fare ogni cosa. Pur arrivando dall'Olanda, la filosofia niksen è lontana da un Paese fondato sul calvinismo, come sottolinea Carolien Hamming, CEO di CSR Centrum, centro di ricerca sullo stress e sulla resilienza: "Siamo cresciuti con la convinzione di dover essere utili e disponibili, il niksen è il diavolo da cui non arriva nulla di buono".

FAVORISCE LA CREATIVITÀ—  Il niksen può aiutare ad aumentare la creatività perché, come ha spiegato Ruut Veenhoven, professore di sociologia a Rotterdam, anche quando non facciamo nulla il cervello elabora informazioni e può usare questi momenti di inattività per risolvere dei problemi rimasti in sospeso, portando così a una soluzione innovativa o a un'idea imprenditoriale. Bisogna avere il coraggio di essere inattivi e di abbracciare la filosofia niksen, magari anche facendo qualcosa che ci piace ma che facciamo in automatico senza dover concentrare la mente. 

I PRECEDENTI—  Il niksen è soltanto l'ultima delle varie filosofie che invitano a inseguire una vita slow, a ritrovare i propri spazi. Prima c'era stato l'Hygge, un termine danese per indicare la capacità di saper gioire di piaceri semplici, di stare a casa con gli amici, in famiglia con una luce fioca. C'è stato anche il Lagom, una filosofia svedese per approcciare alla vita con moderazione, secondo cui la felicità sta nel mezzo: l'avere il giusto quantitativo di abiti, mangiare il giusto, trovare l'equilibrio tra lavoro e riposo.  

 

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