lunedì 20 maggio 2024

JUDO, ODETTE GIUFFRIDA VITTORIA STORICA

ORO ITALIANO DOPO 33 ANNI

(fonte Gazzetta dello Sport)

Trentatré anni dopo le vittorie di Emanuela Pierantozzi e di Alessandra Giungi a Barcellona '91, l'Italia del judo torna a festeggiare una medaglia d'oro ai Mondiali. Il merito è tutto dell’infinita Odette Giuffrida che, alla soglia dei 30 anni, domina i -52 kg con le stesse energie e motivazioni di una ventenne, battendo in finale l’uzbeka Diyora Keldiyorova. Dopo le gioie olimpiche, con l'argento a Rio 2016 e il bronzo a Tokyo 2020, e l'argento europeo conquistato solo tre settimane fa a Zagabria, Odette brilla ad Abu Dhabi mettendosi al collo il primo titolo mondiale in carriera. Un risultato che la inserisce di diritto tra le candidate all’oro olimpico a Parigi 2024. A completare l’impresa azzurra di questa prima giornata di Mondiali ad Abu Dhabi, arriva anche l’argento di Assunta Scutto nei -48 kg: a soli 22 anni, la napoletana numero uno del ranking mondiale, cede solo in finale alla la mongola Baasankhuu Bavuudorj. Per lei, altro quotatissimo nome in vista dei Giochi francesi, è la terza medaglia iridata consecutiva.

IL PIANTO DI GIOIA—Oggi la lucidità ed il talento di Odette non hanno avuto rivali. Basta leggere i nomi delle avversarie sconfitte nei quattro incontri precedenti la finale: Estrella Lopez Sheriff (Esp), Kisumi Omori (Jpn), Larissa Pimenta (Bra) e Amandine Buchard (Fra). E pensare che nella semifinale contro la francese, avversaria tra le più forti al mondo, l’Italia intera per un attimo ha tremato: una terza sanzione (shido) assegnata a Giuffrida ne stava decretando la sconfitta, quando il care system ha poi verificato l’inesattezza della decisione arbitrale togliendo lo shido all’azzurra e assegnandolo invece alla Buchard. Lacrime di gioia e commozione per Odette che ha poi regalato una finale esaltante: un guizzo contino a sgusciare dalla potenza della Keldiyorova, numero 2 al mondo. Il colpo di genio è arrivato con un okuri ashi barai, specialità di casa Giuffrida, che ha fatto barcollare l’uzbeca e assegnato il wazari vincente all’azzurra. Tenere il punto per i due minuti mancanti non è stata cosa semplice, ma l’esperienza di Odette ha avuto la meglio. Per poi scoppiare in lacrime, un pianto di liberazione e gioia. 

ARGENTO SCUTTO—  Un percorso da applausi anche per Assunta Scutto che, nei -48 kg, ha sconfitto in successione Katryna Esposito (Mlt), Sabina Giliazova (Ain), Tugce Beder (Tur) e Tara Babulfath (Swe). Una finale da cardiopalma quella contro la mongola Bavuudorj, fatta di attacchi e contrattacchi continui. Ed è proprio su un seoi nage dell’azzurra che la mongola ha schivato e contrattaccato portando a segno il wazari vincente a soli 7 secondi secondi dalla fine. "Penso che sia tutto un piano di Dio", ha detto Scutto. "Quest'anno ci sono le Olimpiadi e il Signore ha preparato qualcosa di ancor più grande per me". Per Susy, l’argento di Abu Dhabi è la terza medaglia consecutiva ai Modniali dopo i bronzi a Tashkent 2022 e a Doha 2023.

I PRECEDENTI STORICI—  Lo si era capito fin dall’inizio che, per la squadra azzurra, questo primo giorno di Mondiali si poteva trasformare in una giornata speciale. E Odette Giuffrida e Assunta Scutto non hanno deluso le aspettative. Per trovare un precedente analogo, con due azzurri in finale nella stessa edizione mondiale, bisogna andare molto indietro nel tempo fino al 1989, quando a Belgrado Emanuela Pierantozzi e Alessandra Giungi conquistarono rispettivamente l’oro nei 66 kg e l’argento nei 52 kg. Ancora loro due replicarono anche nel 1991 a Barcellona ma in quel caso, come già detto, entrambe vinsero il titolo. Sono passati 33 anni e finalmente l’Italia può tornare a gioire per un oro che è già entrato nella storia. Un ottimo inizio se si pensa che siamo solo alla prima giornata e che questa nazionale ha ancora molte carte da giocare.

GLI ALTRI AZZURRI—  Niente da fare, invece, per gli altri azzurri in gara oggi. Nei 60 kg Andrea Carlino è stato sconfitto dall’olandese Emiel Jaring, mentre Angelo Pantano dal giapponese Taiki Nakamura. Domani in gara Veronica Toniolo (-57 kg), Elios Manzi e Matteo Piras (66 kg), Giovanni Esposito e Manuel Parlati (-74 kg).

 

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