lunedì 15 marzo 2021

CITOCHINE

COSA SONO E COME AGISCONO NEL SISTEMA IMMUNITARIO

di Maria Elena Perrero

Citochine: un nome fino a poco tempo fa sconosciuto ai più, diventato quasi di uso comune in tempi di Covid. Ma che cosa sono le citochine? E che ruolo hanno, non solo nella malattia scatenata dal coronavirus Sars-CoV-2, ma in generale a livello di sistema immunitario? “Le citochine sono uno dei cardini del sistema immunitario, sono delle piccole molecole proteiche che svolgono di fatto la funzione di ormoni del sistema immunitario“, spiega il professor Lorenzo Dagna, primario dell’Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore associato di Medicina Interna all’Università Vita-Salute San Raffaele. 

Come agiscono le citochine?

“Trasmettono informazioni alle altre cellule attraverso un sistema di autostimolazione, oppure di attivazione di prossimità, per cui attivano cellule vicine, o ancora possono generare risposte a distanza, cosa che si verifica quando queste citochine vengono prodotte in grosse quantità e liberate nel sangue. Detto altrimenti, possono dire ad alcune cellule di attivarsi, oppure di fermarsi, o di riprodursi”. 

“Le citochine in sé sono sempre ‘buone’, le differenze si hanno solo nelle azioni che svolgono, e i problemi sorgono quando ce ne sono troppe o troppo poche. Fondamentale è la corretta regolazione delle citochine. Alcuni tumori, per esempio, sono associati ad una infiammazione non perfettamente controllata. Un eccesso di infiammazione può portare a quella situazione definita exhaustion,  esaurimento del sistema immunitario, che è talmente infiammato da non essere in grado di rispondere al patogeno, compreso il tumore. Questa eccessiva risposta infiammatoria associata ad alcuni tumori può essere lo strumento attraverso il quale il tumore riesce a sfuggire al contrasto del sistema immunitario”.

Quale ruolo hanno le citochine nel Covid?

“In questa infezione virale ci deve essere una sequenza precisa nell’attivazione delle citochine. Se non si ha una produzione regolata, una parte del sistema immunitario ne produce troppe di un tipo, dando luogo ad una risposta immunitaria sproporzionata rispetto a quanto richiesto dall’infezione e generando un problema che porta alla malattia grave”.

E’ la tempesta citochinica?

“La tempesta citochinica è quella situazione in cui vengono prodotte talmente tante citochine che si crea un eccesso di infiammazione tale da fare più danni che benefici all’organismo”. 

Tra le ipotesi fatte in merito al Covid si era pensato che i bambini fossero meno soggetti perché la loro risposta immunitaria è meno forte rispetto a quella degli adulti. Può essere effettivamente così?

“Sì. Anche in questo caso si tratta di una risposta del sistema immunitario diversa a livello quantitativo, non qualitativo: i bambini rispondono più frequentemente senza eccessi all’infiammazione scatenata dal coronavirus Sars-CoV-2. Va però considerato che questa non è una regola assoluta: alcune malattie dell’infanzia sono associate ad un eccesso di risposta infiammatoria”. 

Le citochine hanno un ruolo anche nella risposta immunitaria innescata dai vaccini?

“I vaccini contengono in una forma indebolita dell’agente patogeno oppure frammenti di questo. In tal senso i vaccini, pur non essendo in grado di ricreare la malattia, generano una risposta immunitaria del tutto simile a quella che si realizza durante l’infezione che andiamo a prevenire, ivi inclusa la produzione coordinata e ben misurata di citochine. In questo modo si riesce a generare una memoria immunologica protettiva, senza sottoporre il soggetto ai rischi della malattia”.



 

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