mercoledì 21 aprile 2021

INTERVISTA A RAOUL BOVA

"SONO ARRIVATO A PESARE 110 KG, IL NUOTO MI HA SALVATO"

di Cristina Piccinotti (fonte Gazzetta dello Sport)

Lo vedremo stasera protagonista di “Buongiorno Mamma!”. Nella nuova serie tv in sei puntate, Raoul Bova interpreta il ruolo di Guido, preside di una scuola e padre coraggioso di quattro figli, due femmine e due maschi. “Guido mi piace non solo per il rapporto meraviglioso che ha con i figli, in cui mi rivedo, ma anche per il coraggio che lo porta a ragionare con la sua testa per il bene della famiglia. Nelle fiction si racconta la perfezione; qui viene fuori sì un super papà ma che sbaglia anche. I figli lo aiuteranno a crescere”, ha detto l’attore romano in un’intervista.

IL NUOTO—E se è vero che di fiction si tratta, in questo caso la realtà non è poi tanto distante dalla finzione. Il bel Raoul Bova, infatti, nella vita vera di figli ne ha davvero quattro.

Sono due maschi, Alessandro Leon e Francesco, di 21 e 19 anni, nati dal matrimonio con Chiara Giordano; e due femmine, Luna e Alma, di 5 e 2, avute dall’attuale compagna Rocío Muñoz Morales. C’è anche un’altra analogia che unisce i “due padri”: come nella serie Guido insegna a nuotare a sua figlia Sole, anche Raoul l’ha fatto con i suoi figli. “L’acqua è un elemento che ben conosco e deve essere amico. Insegnare a nuotare è compito degli insegnanti, ma all’acquaticità dei miei figli ci ho pensato io: quando sono nati li ho messi tutti subito in acqua”, ha detto l’attore in un’intervista a sorrisi.com.

L'AGONISMO—Proprio lui che, prima di mettersi davanti alla telecamera, passava gran parte della sua giornata in vasca, in particolare nella piscina dell’Aurelia Nuoto, luogo che raggiungeva - non senza fatica - in motorino. “Ci voleva un’ora e mezzo per andare e un’ora e mezzo per tornare. Quando ti viene da piangere che fai due allenamenti al giorno e sei bagnato e d’inverno ti rimetti sul motorino e comincia a piovere con il freddo e il vento e hai mani e piedi ghiacciati... Ecco, penso che quei momenti mi abbiano forgiato. Oggi uno tende quasi ad abituarsi alla non sofferenza: vogliamo non soffrire e quando soffriamo lasciamo le cose a metà. Ma la sofferenza ti porta a qualcos’altro, fa parte del risultato” aveva detto Raoul Bova in un’intervista.

SPALLE LARGHE—Fatica e sofferenza a parte, gli anni di allenamento e le tante ore in acqua sono valse a Raoul Bova un fisico muscoloso, asciutto, perfettamente scolpito. Stesso fisico di allora (o quasi) l'ex nuotatore italiano ha dato sfoggio dei suoi attributi in una foto postata recentemente sul suo profilo Instagram, che lo ritrae mentre emerge dall'acqua tra gli spruzzi d’acqua. A riprova che ciò che si guadagna onestamente e con fatica, non è mai lavoro sprecato!

LA SCENA CULT—Facendo un salto indietro nel tempo, indimenticabile è la scena del film “Piccolo grande amore”, del 1993, grazie alla quale il bell’attore dai tratti gentili e dagli occhi chiari fece impazzire un’intera generazione di giovani. Tutto accade in meno di due minuti. Sulle note di Caribbean Blue, celebre canzone di Enya, cantante e musicista irlandese, si vede un Raoul Bova (appena ventiduenne) che nuota in mare aperto in un perfetto stile delfino. Giunto a riva, esce dall'acqua, si asciuga e corre via, ignaro che la principessa Sofia, il personaggio interpretato da Barbara Snellenburg, lo sta osservando immobile da sotto una barca. È così che ha inizio la loro storia d’amore, il sogno romantico tra i due bellissimi protagonisti.

LA DISCIPLINA—Oltre a dargli un fisico perfetto, la disciplina sportiva è stata per Raoul una vera scuola di vita e un aiuto fondamentale per avere successo anche fuori dall’acqua: “lo sport mi ha aiutato a capire che è quando credi di avere una vittoria in tasca che cadi in errore: per questo mi impegno sempre molto in quello che faccio”. E ancora Raoul, in accompagnamento a un recente post che lo ritrae in vasca, ha scritto: “Confrontarmi con l’acqua mi ha permesso di conoscere meglio me stesso e il mio corpo, di scoprire quali fossero i miei limiti e le mie paure, di imparare ad accettare la sconfitta e a cercare la vittoria. L’acqua è diventata il mio elemento, mi sono sentito accolto e parte di qualcosa di molto più grande di me. Galleggiando con lo sguardo rivolto al cielo, in balia della corrente, sono riuscito ad ascoltarmi, a sentire il ritmo del mio respiro”. Dopo anni di successi al cinema e nel privato, anche nella vita di Raoul Bova non sono mancati i dolori e gli alti e bassi. E ancora una volta l’acqua, insieme con l’amore della famiglia, gli è stata di grande aiuto.

IN CRISI—Prima la morte del padre, nel gennaio del 2018. Poi la scomparsa della madre, venuta a mancare a novembre del 2020. Infine, un infortunio alla gamba e la pandemia hanno seriamente minato l’equilibrio e la stabilità dell’attore, che ha detto in un’intervista: "Ho vissuto un periodo difficile in cui avevo perso mamma e papà a distanza di un anno e mezzo, e il lavoro non andava troppo bene perché stavo male. Stavo girando una fiction per la quale ero dovuto ingrassare di 20 chili quando mi sono rotto una gamba. In poco tempo, mi sono ritrovato a pesare 110 chili, vuoi per il cortisone, l’eparina. Ero disorientato, non mi riconoscevo”.

IL NUOTO LA SALVEZZA - A spingerlo a dimagrire è stato l'amore della sua famiglia, ma anche l’impegno sul set e proprio il ruolo nella nuova fiction "Buongiorno mamma": "mi ha aiutato molto tornare a lavorare e a nuotare. Ora mi alleno tutti i giorni, vado a nuotare alle 5 del mattino e alle 7 sono sul set felice e pieno di energia. Sì, sto bene e mi sono ritrovato. Sono sempre in piacevole compagnia dei miei genitori. Accettare con il sorriso quello che arriva dalla vita, nel bene e nel male, è la cosa più importante". E così, tornato in forma come quando aveva poco più di vent’anni(o quasi), all’alba dei suoi primi 50 anni il sempre affascinante Raoul punta a conservare il meritato posto di sex symbol per almeno un altro ventennio.

 

Post in evidenza

NO GREEN PASS

POST MUTO  👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏