lunedì 31 maggio 2021

BASKET EUROLEGA

STORICO TRIONFO DELL'EFES. BATTUTO IN FINALE IL BARCELLONA

di Vincenzo di Schiavi (fonte Gazzetta dello Sport)

Colonia celebra una storica, prima volta. L’Efes è campione d’Europa, seconda squadra turca a vincerla dopo il Fenerbahce. E’ l’apoteosi di un triennio vissuto ai massimi livelli, la vittoria di Ergin Ataman, coach dall’anima italiana, e della splendida coppia Larkin-Micic. Il Barcellona si pianta sull’ultima salita, tradito dai suoi big Mirotic, Calathes e Gasol, ma non dal grande talento di Higgins. Che non basta. Il digiuno dei catalani continua. La coppa manca dal 2010.

LA PARTITA—Come si era intuito Nick Calathes è in campo per il gran finale, ma in avvio tutto monta selvaggiamente sotto canestro. Otto punti filati di Sanli a cui Davies risponde con la stessa quota. In pratica segnano solo loro. L’Efes fa circolare meglio la palla, il Barça è più agile a rimbalzo offensivo. All’appello però mancano gli esterni. Il primo svegliarsi è Higgins, poi ecco Kuric: +7 (22-15) Barcellona al 10’. La difesa catalana comincia a salire di tono, specie con la second unit. Bolmaro e Abrines ingabbiano Micic e Larkin, i catalani colpiscono in transizione e dopo 12’ è +10 (25-15). Reazione Efes: Larkin entra di forza nel match, poi la tripla di Pleiss che stoppa lo 0/5 iniziale e il sottomano di Simon valgono il -1. La tensione sale a mille, gli errori pure. Specie tra gli uomini di Jasikevicius che infilano una serie infinita di tiri sbilenchi. Shane Larkin diventa il padrone della partita attaccando il canestro (9/9 ai liberi) e dettandone i ritmi e l’Efes piazza un roboante 21-4 di parziale volando dal -10 al +7 (29-36). Mirotic è una fantasma, Calathes non ha il passo. Gli unici a reagire sono Bolmaro e Kuric. All’intervallo è 39-36 Efes. Poi i turchi ritrovano anche la verve di Micic (11 punti nel quarto) ed è di nuovo fuga (52-41). Il Barça, orfano dei suoi big, è retto soprattutto da Kuric. Fino a quando non sale di colpi (e molto) anche Higgins, l’eroe della semifinale. Si rivede Mirotic. I catalani accorciano: al 32’ è -3 (62-65). Come nella semifinale con Milano, la difesa blaugrana nell’ultimo quarto diventa un muro. L’Efes ne mette solo 4 in 5’ e Mirotic impatta (69 pari). Ora diventa una questione di dettagli. Il che vuol dire palla a Micic, l’mvp della stagione. L’Efes è campione d’Europa.

 

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