martedì 11 maggio 2021

EUROPEI NUOTO

L'ITALIA FA INCETTA DI MEDAGLIE

di Stefano Arcobelli (fonte Gazzetta dello Sport)

Il primo bronzo europeo a Budapest matura per l’Italia nel nuoto sincronizzato. Nel Duo misto tecnico, la coppia azzurra composta da Nicoò Ogliari e Isotta Sportelli, sale sul podio dietro la Russia campione del mondo ed europee in carica, e la quotata Spagna. Sotto il podio la Slovacchia. Una prestazione pagata complessivamente poco, 77.4281: totale suddiviso al 30% tra esecuzione (23.6000) e impressione artistica (23.4000) e al 40% per gli elementi (30.4281). La coppia presenta il tema Robot sulle musiche di Robotboys di Dubstepic Symph e la coreografia di Rossella Pibiri. Ogliari, 23 anni di Parma della Rari Nantes Savona, studia scienze motorie a Genova ed era stato terzo in Coppa Europa nel 2019. La Sportelli, 21 anni romana, poliziotta dell’Aurelia, pure lei vanta un podio in Coppa del Mondo, un 4° posto agli Eurojuniores e un 6° ai Mondiali juniores. La coppia italiana coniuga forza, plasticità e creatività: tra i due l’armonia c’è e con il tempo non può che crescere. Gli angoli delle braccia sono particolari, sempre in stile robot ma a novanta gradi sull’acqua; le gambe si muovono veloci e all’unisono. La parte degli elementi è nuotata sciolta e pulita.

Una medaglia costruita in fretta – appena 10 giorni, da quando la coppia azzurra è stata allertata per via del Covid che ha colpito Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero – una medaglia presa anche scendendo in acqua precipitosamente, in anticipo per via del guasto tecnico degli altoparlanti sott’acqua nella finale del Duo tecnico tutto femminile. Infatti la Isotta racconta che l’entrata in gara è stata “un po’ particolare, siamo partiti un po’ impauriti, ci avevano detto che la musica era un po’ bassa. Poi con il passare dei secondi ci siamo sciolti e alla fine l’esercizio è stato molto buono. È un’esperienza tanto inaspettata quanto bellissima”. Ogliari, nei panni del vice Boy Giorgio, aggiunge: “Un esercizio cominciato dieci giorni fa, abbiamo lavorato giorno e notte senza sosta per arrivare pronti  a questo appuntamento, abbiamo dato il meglio. Questa medaglia per noi rappresenta molto: sicuramente un punto di partenza”. E si ritrovano sul podio 4 anni dopo il trionfo iridato di Minisini-Manila. Gli eredi hanno colto l’attimo: una coppia B che si è fatta subito valere.

Finale Duo mx tecnico: 1. Mayya Gurbanberideva-Alexandr Maltsev (Rus) 91.7963, 2. Emma Garcia- Pau Riber (Spa) 84.8694, 3. Ogliari- Sportelli 77.42.81, 4. Slovacchia 73.3682.

Finale. Duo libero: 1. Kolesnichenko-Romashina (Rus) 95.4953, 2. Fiedina-Savchuk (Ucr) 92.2867, 3. Anna Maria Alexandri-Eirini Alexandri (Aut) 88.7681, 8. Ozhogina-Tiò Casas (Spa) 86.2526.

La medaglia mai presa agli Europei: quella nel Team event. L’Italia dei tuffi la conquista a Budapest con un quartetto giovane e davvero assortito: Riccardo Giovannini, Andreas Larsen, Chiara Pellacani e Sarah Di Maria Jodoin. Due tuffi individuali ed uno sincronizzato misto, sia dal trampolino che dalla piattaforma, per un totale di sei tuffi in cui bisognava essere presenti tutti e sei i gruppi delle rotazioni. L’Italia cede appena di 3.80 punti alla Russia che totalizza 431.80 punti con Kristina Ilinykh, Evgneii Kuznetsov, Ekaterina Beliaev e Victor Minibaev. Un argento azzurro conquistato con 428.00 punti, grazie ai quali la Germania di bronzo con Tina Punzel, Patrick Hausding (il tuffatore europeo a 33 medaglie), Christina Wassen e Lou Massenberg è staccata di 7 punti (421.00), mentre la Gran Bretagna è quarta a 383.40 e l’Ucraina del prodigio Sereda è quinta a 382.

Una bella partenza per l’Ital tuffi che nel 2019 agli Europei di specialità aveva conquistato un oro e un bronzo, e che in questa specialità introdotta nel 2012 (quando fu quinta) aveva ottenuto un 7° posto. Adesso un posto d’onore con punteggio record. Che fa dire al c.t. Oscar Bertone nella nota federale: “La Coppa del Mondo ha dato consapevolezza a questa squadra. Ci sono molti giovani, ma anche i nuovi entrati sono motivati e gareggiano col sorriso, senza pensieri. Solo così si possono ottenere i risultati che sappiamo di valere. Oggi abbiamo superato nazioni leader in questa specialità come Germania, Gran Bretagna e Ucraina e saltare liberi di testa potrà fare la differenza durante la manifestazione”. Parlano anche i protagonisti. Sarah Di Maria: “Sono felice, era un gara per rompere il ghiaccio e siamo andati ben oltre le aspettative. Ci siamo divertiti, ed era importante. Ora speriamo bene per le gare individuali”. Andreas Larsen aggiunge: “Ci siamo divertiti; non ci aspettavamo grandi risultati e forse proprio questa è stata la chiave per raggiungere addirittura il secondo posto. Stiamo bene insieme e penso si sia visto in gara”. Afferma Riccardo Giovannini: “E’ un argento bellissimo. Avevo bisogno di certezze dopo la mancata partecipazione alla Coppa del Mondo. Questo risultato mi dà molta fiducia, ho ottimi compagni, siamo amici, l’affiatamento si è visto”. Infine Chiara Pellacani, che dmani gareggerà dal piccolo trampolino con Elena Bertocchi: “La gara sarebbe dovuta servita per rompere il ghiaccio; è accaduto ma abbiamo anche conquistato l’argento. Ognuno di noi ha dato il massimo per la squadra. E’ un titolo che si aggiunge al mio palmares ed è molto bello averlo raggiunto divertendomi insieme ai miei compagni”.

 

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