domenica 2 maggio 2021

INTERVISTA A PAOLA TURANI

COME RESTARE IN FORMA IN GRAVIDANZA E RECUPERARE IN FRETTA

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello Sport)

La bellissima modella-influencer Paolo Turani, sportiva da sempre come ha dichiarato in un’intervista a Gazzetta Active, è incinta e splendida con il pancione, nonostante le nausee condivise sul suo Instagram. Ma chi non ha il fisico, la genetica, l’amore per lo sport, quali dritte può seguire per vivere bene il momento e recuperare in fretta? Ecco qualche consiglio.

L'ESPERTA- Nove mesi particolari: il corpo e la psiche seguono una nuova onda, si modificano, si riadattano e plasmano: la gravidanza è una fase unica, ma non deve trasformare le abitudini di vita. Fare attività fisica è consigliato, a volte necessario a mamma e bambino, a patto però che l’attività scelta sia quella giusta, non ci siano controindicazioni e situazioni che richiedano la totale immobilità. “Un’attività fisica moderata contribuisce ad alleviare molti piccoli fastidi”, spiega Eleonora Iachini, medico chirurgo specializzata in ginecologia estetica e funzionale. Oltre al mal di schiena, il movimento tiene sotto controllo il peso, riduce rischio di diabete gestazionale, rafforza il cuore e i vasi sanguigni, libera la mente, riduce lo stress. Muoversi è un bene: purtroppo si stima che solo il 15% delle donne in gravidanza, pratichi con costanza i 120-150 minuti a settimana di attività a bassa intensità suggerita dagli esperti”.

OCCHIO ALLA BILANCIA- “Controlliamo il peso: ecco perché è bene muoversi, praticare un’attività soft. Molte donne affrontano la prima gravidanza oltre i 30-35 anni: sono perciò più a rischio. Se si inizia la gestazione normopeso, l’aumento nei 9 mesi non dovrebbe superare i 9-11 chili totali. Chi parte con qualche chilo in più può aumentare fino a 8. Chi parte sottopeso, ha la possibilità di aumentare fino a 15 chili. L’attività fisica ben studiata è necessaria, ma i benefici si ottengono solo se sono rispettati tutti i parametri di sicurezza: niente fai da te, seguire il consiglio del medico, puntare su un aiuto fisico e mentale. E ricordare che lo sport in gravidanza, oltre al metabolismo, scuote l’autostima”.

LA TRAINER CONSIGLIA- “Un valido e sicuro piano di allenamento va concordato con il ginecologo e plasmato sui cambiamenti in atto nell’organismo”, precisa Milane Taboada, massoterapista, trainer. “Via libera alle attività aerobiche moderate che attivano i muscoli lunghi, di gambe e braccia, e alle attività di resistenza. Yoga e pilates sono consigliati, solo se i corsi sono studiati per le future mamme. Semaforo verde agli sport in acqua, acquagym e nuoto, toccasana per la circolazione sanguigna e linfatica, la camminata a passo sostenuto, la cyclette. Sconsigliati gli sport da ring, l’equitazione, lo jogging, ma su questo è bene valutare con il proprio medico, i salti, alcuni sport estremi come le immersioni, l’arrampicata, gli esercizi per gli addominali: ci si penserà dopo ad aver la pancia piatta. Consigliato il riscaldamento a inizio attività e un leggero stretching finale. Attenzione anche all’intensità dell’allenamento: leggera o moderata. Chi non ha mai svolto attività, è bene inizi con 10 minuti alla volta, a giorni alterni, aumenti con gradualità, arrivi in due mesi a 30 minuti quotidiani. E fermarsi al minimo segnale di dolore, interrompere lo sforzo e consultare con il proprio medico”.

IL PROGRAMMA—   Un aiuto dal web . Il programma è quello di MammaFit, ben articolato, viste le chiusure e le difficoltà del momento. Ecco due suggerimenti

Gravidanza Workout. Un corso per le mamme in dolce attesa. Una lezione di 60 minuti gentile, soft, per lavorare con il perineo, e esplorare dolcemente la mobilità delle anche a suon di musica.

Yoga Gravidanza. Un corso di 45 minuti che aiuta a vivere in modo positivo alcuni disagi del periodo: sbalzi di umore, gambe e caviglia pesanti, fiato corto. Prendere confidenza con il respiro, sarà un aiuto fondamentale alla nascita. Le asana aiutano preparano il corpo a memorizzare posizioni utili per il travaglio, esplorano la mobilità di anche e bacino.

 

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