venerdì 11 giugno 2021

INTERVISTA AD INES TROCCHIA

"LE MODELLE CURVY ORA SONO TOP"

di Pietro Razzini (fonte Gazzetta dello Sport)

Una fede interista nata e cresciuta a casa, con le partite dei nerazzurri viste in tv di fianco al papà. Una vita da modella che le ha permesso di viaggiare in tutto il mondo, passando di fuso orario in fuso orario e facendo crescere la sua popolarità mediatica. Una community social che la segue e la sostiene (oltre 1.300.000 follower su Instagram) in ogni passo del suo percorso professionale. Ines Trocchia ne ha fatta di strada da quando, poco più che maggiorenne, è partita da un piccolo paese della Campania per sbarcare a Milano. E da lì diventare figlia del mondo: "Ora sono a Londra ma Milano è casa mia. Anche a Los Angeles sono a mio agio, ma Milano ha accompagnato i primi anni di lavoro e quindi ha un sapore particolare. L.A. però è speciale: ti prende per le sue vibes. Ha una tale varietà di paesaggi e di opportunità, che è difficile non innamorarsi".

Nei suoi tanti viaggi, dove ha visto il maggiore culto del corpo?

"Nel mio lavoro ho notato che i canoni stanno diventando meno rigidi. C’è una maggiore apertura verso le curvy e le oversize. Nel complesso direi che a Miami ci sono le modelle più fisicate. Anche se, si sa, la popolazione americana mangia molto peggio di noi".

Ha delle regole base per la cura del suo corpo?

"Nella mia settimana tipo ci sono tre allenamenti a settimana con un personal trainer. A questo aggiungo biking la mattina presto. E poi uso tante vitamine che fanno bene al mio corpo".

Qualche pecca invece?

"Ammetto di fare molta fatica a seguire una dieta ferrea. Sono una ragazza golosa, soprattutto di dolci. Il cioccolato è qualcosa a cui difficilmente rinuncio. Però non esagero. Penso che la parola da non dimenticare mai sia equilibrio".

È riuscita, evidentemente, a trovarlo.

"Nei periodi in cui ho lavori importanti, sto più attenta. Tuttavia cerco di non privarmi di nulla. Ma con razionalità. Gelato o pizza: ok. Gelato e pizza: meglio di no. Mi ripeto sempre che una coccola al giorno ce la si può anche concedere".

In preparazione ai servizi fotografici, come cambia la sua alimentazione?

"In prossimità di un servizio, mi limito a pranzi e cene con alimenti leggerissimi. Verdure soprattutto. Il giorno prima mi capita di fare anche un solo pasto, irrobustendo un po’ di più la colazione. La volontà è quella di sgonfiare, non di dimagrire".

E ora che arriva l’estate come cambia la sua vita dal punto di vista dell’allenamento?

"Cambia poco come tipologia di esercizi. Il clima buono dona più voglia. Non è un vantaggio da poco. Io, comunque, non mi arrendo mai: anche se piove, salgo in sella alla mia bicicletta e parto".

La sua attività sportiva si blocca durante il periodo di vacanza?

"In realtà riesco ad allenarmi meglio in vacanza. I ritmi nelle giornate di lavoro sono talmente forsennati che è difficile inserire anche l’attività fisica".

La boxe è ancora tra le sue passioni?

"È sempre una validissima valvola di sfogo. Da tanto tempo, però, non indosso più i guantoni. Tutto è cominciato con il mio trainer a Milano. Ora qui a Londra non ho più creato l’occasione per boxare".

E l’arrampicata invece?

"Ho iniziato grazie a un’amica fotografa a Los Angeles. Trovo che sia uno sport molto interessante perché permette di focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti che fanno passare in secondo piano lo sforzo fisico. È molto divertente, soprattutto se fatto con amici. Attenzione però: se non si è abituati, il giorno dopo qualche dolorino fisico sarà inevitabile".

 

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