martedì 6 luglio 2021

COPPA AMERICA

BRASILE DI MISURA SUL PERU'. PRIMA FINALISTA. STANOTTE SI GIOCHERA' ARGENTINA COLOMBIA

di Adriano Seu (fonte Gazzetta dello Sport)

Tutto facile per il Brasile, che fa fruttare un lampo di Paquetà per volare in finale, la seconda consecutiva dopo quella (vinta) del 2019. Il divario con il Perù, rivale nella sfida decisiva di due anni fa, si conferma troppo ampio, tanto che alla Seleçao basta giocare un tempo ad alto ritmo per archiviare la pratica.

Neymar ispira e Paquetà decide la seconda partita consecutiva firmando l’unico gol della serata, esattamente come accaduto nei quarti di finale contro il Cile. Per Tite è il 12° risultato utile di fila, filotto finora riuscito solo a Zagallo nella storia della Seleçao. Generosa prova di Lapadula, che però ha potuto ben poco lottando isolato. Adesso il Brasile attende solo di conoscere l’esito della seconda semifinale tra Argentina e Colombia in programma questa notte a Brasilia (calcio d’inizio alle 3, ora italiana) per capire chi dovrà superare per mettere le mani sulla sua decima Coppa America.

COPPIA D’ORO—   Paquetà e Neymar sono i grandi protagonisti di un Brasile che gioca in scioltezza senza risentire minimamente dell’assenza di Gabriel Jesus (squalificato). Al suo posto c’è Everton “Cebolinha”, che mostra da subito un discreto feeling con Richarlison e Neymar e con i meccanismi di gioco verdeoro. Le rapide triangolazioni sulla trequarti peruviana tra l’ex rossonero e il fuoriclasse del Psg infiammano il gioco per un’ora abbondante e spaccano la difesa avversaria con disarmante facilità e frequenza. A loro si aggiungono Richarlison ed Everton, entrambi in palla e con tanta fame. Il risultato è un assedio dalle parti di Gallese, che si supera in ben cinque occasioni nei primi 20’: clamoroso il doppio intervento d’istinto al 20’ sui tentativi di Ney e Richarlison. Ma il portiere peruviano non può nulla sull’iniziativa solitaria di Neymar al 35’: dribbling tra due avversari, con incluso tunnel a Callens, e scarico arretrato per il sinistro vincente dell’accorrente Paquetà. I due si cercano, si trovano e confezionano altre due giocate da applausi con rapidi uno-due in zona centrale che vengono vanificate dal altrettanti tiri imprecisi.

RISPARMIO ENERGETICO—   La Seleçao va così al riposo con un vantaggio risicato, frutto dei troppi sprechi che finiscono per ridare slancio alle speranze peruviane. Costretta a uscire dal guscio, la Blanquirroja aumenta ritmo e pressione a inizio ripresa e Lapadula non deve più predicare nel deserto tra le maglie verdeoro. Il primo tentativo serio della Blanquirroja porta proprio la firma dell’attaccante del Benevento, che al 60’ impegna Ederson in tuffo con un bel sinistro da dentro l’area dopo un dribbling vincente su Thiago Silva. I cambi di Gareca danno dinamismo alla manovra, ma il lampo di Lapadula è l’unico sussulto peruviano fino all’81’, quando un’errata uscita alta di Ederson spaventa la panchina verdeoro. E’ l’ultimo brivido per Neymar e compagnia, che nell’ultimo quarto d’ora abbassano il ritmo e addormentano il gioco anche grazie a una massiccia dose di forze fresche con gli ingressi di Everton Ribeiro, Militao, Fabinho e Vicnius Jr.

 

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