domenica 4 luglio 2021

FORMULA UNO

GP AUSTRIA: ANCORA VERSTAPPEN

di Matteo Solinghi (fonte Gazzetta dello Sport)

Back-to-back al Red Bull Ring per la Formula 1 e back-to-back di vittorie per Max Verstappen, che fa sua anche la seconda gara sul tracciato di Zeltweg. Il Gran Premio d’Austria evidenzia lo strapotere Red Bull-Honda, con un Max Verstappen capace di imporre un ritmo insostenibile per tutti gli altri, Mercedes in primis. La prima Freccia d’Argento al traguardo è quella di Valtteri Bottas, autore di un’ottima gara. Completa il podio un monumentale Lando Norris, protagonista del weekend con una seconda posizione in Q3 e una gara gestita da pilota maturo. E se non fosse per la penalità di 5” nelle battute iniziali...

F1, GP AUSTRIA: LA PARTENZA—Partenza pulita per Max Verstappen, che mantiene il comando della gara davanti a Lando Norris, Sergio Perez, le due Mercedes con Hamilton 4° e Bottas 5° e le due AlphaTauri. Nel traffico di centro gruppo a farne le spese è Esteban Ocon, che in curva 3 viene schiacciato in un panino tra due monoposto ed è costretto al ritiro. Safety car e ripartenza al cardiopalma, con una lotta da brividi tra Norris (5 secondi di penalità) e Perez che vede il pilota della Red Bull finire nella sabbia in curva 4: il messicano rientra in decima posizione, davanti a Charles Leclerc che nel frattempo, con gomma gialla, era stato lucido a scavalcare Russell e Sainz (gomma bianca) nel traffico del primo giro. Nelle tornate iniziali Hamilton rimane a zona Drs da Norris, mentre Verstappen scappa con un passo gara di mezzo secondo più veloce di tutti. Pittano presto le AlphaTauri: Tsunoda al 13° giro, Gasly al 14°, lo stesso del sorpasso di Leclerc su Perez con un intelligente incrocio di traiettoria in curva 4. Il monegasco tenta la rimonta, mentre Hamilton si prende la seconda posizione su Norris sfruttando il Drs dopo curva 3, ma Verstappen è lontano 10 secondi.

F1, GP AUSTRIA: STRATEGIE E SPORTELLATE—   Al 26° giro è già tempo di doppiaggi per Verstappen, forte di un vantaggio notevole su Hamilton, Norris e Bottas, mentre il terzetto Ricciardo-Leclerc-Perez — staccato di oltre 20” da Bottas — segue a distanza. Di questi tre il primo a fermarsi è Ricciardo, che rientra dietro Gasly: nella tornata successiva è Lando Norris a fermarsi, che sconta la penalità del non-contatto con Perez e perde la posizione su Bottas. Al 32° giro si ferma Hamilton: 2”2 di pit e caccia a Verstappen. Il box Red Bull risponde per le rime, con un cambio gomme velocissimo per l’olandese che rientra in pista con 13” di vantaggio sul campione del Mondo in carica. Tutti montano le dure (che per questo weekend corrispondono alla mescola C3), con Perez che si riprende la posizione su Leclerc grazie al pit. Sainz sale fino alla quinta posizione, merito della strategia di partire con la bianca, mentre Gasly (6°) rallenta il terzetto Ricciardo-Perez-Leclerc. Al 41° giro di curva 4 si ripropone quanto visto nelle battute iniziali di gara, questa volta con Perez nei panni di Norris e Leclerc in quelli di Perez: attacco all’esterno del ferrarista, difesa con le unghie e con i denti del messicano che va a toccare il monegasco e a portarlo nella sabbia; la direzione gara punisce Perez con 5” di penalità. Dopo 6 giri il duello si ripropone, con Leclerc che va a prendersi l’esterno di curva 6 e Perez lo chiude di nuovo sulla sabbia: altri 5” per Sergio. Carlos Sainz si ferma al 49° giro e rientra in nona posizione dietro a Tsunoda, liberandosi del giapponese con effetto immediato e mettendosi all’inseguimento del compagno di squadra distante 8”.

La sensazione che si ha dopo che si gira un’ora (o più...) sulla pista del Red Bull Ring è quello di essere all’interno di una centrifuga: i tre rettilinei dove poter sfruttare il DRS, le brusche staccate, i curvoni veloci del settore centrale ed in particolare le ultime due curve del tracciato conferiscono questa sensazione, senza la possibilità di prendere fiato un attimo. Dev’esser più o meno questo il feeling che proveranno i piloti di F1 nel quarto weekend di giugno quando andranno ad affrontare l’ottavo round stagionale per il GP della Stiria (qui gli orari tv). Tanti gli episodi negli ultimi anni: dal contatto Rosberg-Hamilton a quello Leclerc-Verstappen, senza dimenticare lo scambio di posizioni avvenuto all’ultimo tra Barrichello e Schumacher (qui i top 10 GP d’Austria, mentre a quest’altro link le statistiche dell’appuntamento)

F1, GP AUSTRIA: IL FINALE—   Ordine di scuderia in casa Mercedes: Bottas diventa 2°, Hamilton al 53° giro perde la posizione su Norris in curva 6 e rientra per montare un altro set di gomme bianche. Il britannico rientra 4° a 21” dal pilota McLaren. Al 61° giro Max Verstappen rientra per l’ultimo cambio gomme: inutile andar lunghi e rischiare di concludere la gara con un treno di pneumatici molto consumato, meglio evitare problemi e — visto il vantaggio di quasi mezzo minuto su Bottas — entrare e montare quattro slick nuove, anche per prendersi il punto del giro veloce. Scambio di posizioni per i ferraristi, con Sainz che si prende la settima piazza forte della gomma gialla. Alonso si prende la decima posizione su Russell a 3 giri dalla bandiera a scacchi. Max Verstappen trionfa davanti a Bottas e Norris, Hamilton 4°.

F1: LA CLASSIFICA DI CAMPIONATO DOPO IL GP AUSTRIA—   1. Max Verstappen (Red Bull) 182 punti

2. Lewis Hamilton (Mercedes) 150

3. Sergio Perez (Red Bull) 104

4. Lando Norris (McLaren) 101

5. Valtteri Bottas (Mercedes) 92

6. Charles Leclerc (Ferrari) 62

7. Carlos Sainz (Ferrari) 60

8. Daniel Ricciardo (McLaren) 40

9. Pierre Gasly (AlphaTauri) 39

10. Sebastian Vettel (Aston Martin) 30

11. Fernando Alonso (Alpine) 20

12. Lance Stroll (Aston Martin) 14

13. Esteban Ocon (Alpine) 12

14. Yuki Tsunoda (AlphaTauri) 9

15. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) 1

16. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) 1

17. George Russell (Williams) 0

18. Mick Schumacher (Haas) 0

19. Nikita Mazepin (Haas) 0

20. Nicholas Latifi (Williams) 0.

 

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