mercoledì 10 novembre 2021

INTERVISTA AD AURORA GIOVINAZZO

"VI RACCONTO IL MIO MONDO"

di Chiara Zucchelli (fonte Gazzetta dello Sport)

A neppure 20 anni è la protagonista femminile di uno dei film più attesi della stagione: “Freaks Out”, di Gabriele Mainetti, il regista che anni fa conquistò tutti con “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Stavolta Mainetti abbandona i supereroi (o forse no...) e racconta un circo speciale nella Roma occupata dai nazisti. La protagonista femminile del film è Aurora Giovinazzo, vent’anni da compiere appunto il prossimo aprile: quando ha iniziato i provini per il film ne aveva quindici, sedici quando sono partite le riprese.

Adesso che Freaks Out è in sala si gode un’improvvisa popolarità (“devo tutto a Gabriele che mi ha scelta”), ma non perde di vista i suoi obiettivi: continuare a crescere davanti alla macchina da presa e continuare a ballare. Aurora, infatti, è campionessa europea e mondiale di baciata e adesso ha anche i primi due brevetti per insegnare. I balli caraibici (che comprendono anche merengue, salsa cubana e salsa portoricana) sono il suo pane quotidiano, si allena sei giorni su sette e non ha intenzione di fermarsi: “Come mi ha insegnato mia nonna volere è potere. Non lascio nulla per strada e vediamo cosa succederà e cosa mi porterà il futuro”.

Partiamo dal film: è stato impegnativo girare Freaks Out a livello fisico?

“Matilde, il mio personaggio, è stato tosto da interpretare a livello mentale, più che fisico. Sono allenata, quindi a parte un po’ di dolore alle ginocchia che erano un po’ rovinate, dal punto di vista fisico non è stato così duro, al massimo ero un po’ più stanca del solito”.

Il film sembra, anzi è, molto diverso da quello che è l’immaginario classico del cinema italiano.

“Non vorrei dire troppo perché altrimenti sembro di parte, avendo recitato in questo film, ma credo che sia un racconto che sfondi le mura classiche italiane, unico nel suo genere”.

Lei, romana del quartiere Boccea e fresca di maturità in Scienze Umane, continua con la recitazione, è in “Anni da cane” su Amazon, eppure il ballo rimane la sua grande passione.

“Sono due strade che vanno di pari passo. Ballo da quando ho nove anni e mezzo, adesso potrò anche insegnare e non ho intenzione di abbandonare nulla”.

Ma in tutta questa passione per la danza come ha iniziato a recitare?

“E’ stata mia mamma a portarmi sul set per frenare un po’ la mia iperattività, mi divertivo a recitare in casa, anche esagerando, magari fingendo di stare male, e quindi mi ha portato sul set”.

Come concilia ballo e set con la sua alimentazione?

“So che farò “rosicare” (ride, ndr) molte persone, ma io mangio tanto e mangio tutto. Fino a che il metabolismo mi aiuterà farò così, poi magari starò più attenta”.

Piatto preferito?

“Sono tutti, mi piace proprio mangiare. Pensandoci bene scelgo i tortellini in brodo”.

Ultima domanda: continuerà a mantenere i titoli nel ballo?

"Certo, ci proverò finché potrò. Ci siamo fermati per la pandemia, ma è mia intenzione mantenerli fino a che la forza e gli impegni me lo consentiranno".

 

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