martedì 7 dicembre 2021

IL CERVELLO...QUELLO SCONOSCIUTO

QUALI CIBI PER STIMOLARLO

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello Sport)

In una società in cui si aspira a uno stile di vita sempre più sano la nostra alimentazione è sotto osservazione. “Alcune categorie alimentari emergono per le loro capacità di mantenerci  non solo fisicamente in forma, ma anche mentalmente lucidi e attivi – spiega Flavia Bernini, biologa, nutrizionista -. Ecco i consigli dell’esperto su come arricchire la nostra dieta per rendere al massimo.

PESCE AZZURRO, NOCI E SEMI DI LINO —“Sono un vero e proprio concentrato di omega-3, un tipo di acidi grassi fortemente implicati nei processi cognitivi e nel mantenimento della plasticità dei neuroni. Vengono anche definiti grassi essenziali in quanto il nostro organismo non è in grado di produrli e, pertanto, devono essere introdotti con la dieta. Una carenza di omega-3 può influenzare i  processi cerebrali, compromettere la trasmissione dei segnali nervosi e l’elaborazione cognitiva. Via libera a sgombri, alici, tonno e sardine, e per chi non mangia pesce, semi oleosi e frutta secca ne rappresentano una buona fonte”.  

FRUTTA E VERDURA —Un vero toccasana per il cervello. “Oltre alle altre riconosciute qualità, queste due categorie alimentari sono fondamentali anche per le nostre prestazioni mentali. La ragione risiede nei micronutrienti contenuti in frutta e verdura, dalle vitamine, ai sali minerali agli antiossidanti. Diversi studi concentrano la loro attenzione sui polifenoli, una classe di antiossidanti, contenuti in diversi frutti tra cui i mirtilli, evidenziando come una loro maggior assunzione sia legata a un miglioramento delle prestazioni cognitive, in particolare della memoria a breve e lungo termine e della memoria spaziale. In attesa che la ricerca ci dia indicazioni più specifiche non facciamo mai mancare sulla nostra tavola, carote, zucca, pomodori, arance, peperoni, frutti di bosco, in particolare more, mirtilli e lamponi. E per la cottura? La scelta migliore è al vapore per conservarne tutte le virtù”. 

CAFFÈ, GINSENG, TÈ MATE E TÈ VERDE —“Si tratta di sostanze nervine capaci di agire sul sistema nervoso centrale, migliorando non solo le prestazioni cognitive, ma anche la concentrazione e la memoria. In particolare sono molto interessanti gli studi sul caffè, la cui assunzione sembra essere legata alla prevenzione di patologie neuro-degenerative come Parkinson e Alzheimer”. 

L’IMPORTANZA DELLA COLAZIONE —“Sono sempre più numerosi gli studi che attribuiscono alla colazione un ruolo da protagonista nel miglioramento delle prestazioni cognitive. Memoria, lucidità e performance lavorativa sono migliori, durante tutta la mattinata, in chi effettua una buona colazione. Attenzione però: non tutte le colazioni sono uguali. Una recente revisione scientifica ha evidenziato come questi benefici arrivino in seguito a un primo pasto della giornata a basso carico glicemico, ossia con un livello di zuccheri non eccessivo. Alcuni esempi? Yogurt intero, frutta e frutta secca; oppure latte e cereali integrali; oppure spremuta con pane nero e un uovo. Da limitare il più possibile biscotti, brioches e merendine”.

DIETA MEDITERRANEA —“Se vogliamo vedere le cose in modo più ampio, il modello dietetico che più di ogni altro sembra avere un ruolo benefico nel promuovere la salute del nostro cervello, è quello mediterraneo. Già nota per la sue proprietà di prevenzione cardiovascolare e metabolica, la dieta mediterranea è oggi al centro di diversi studi come regime alimentare in grado di rallentare l’invecchiamento cerebrale, preservando lucidità e memoria. Il segreto che si cela nella sua forza non risiede in un singolo alimento, bensì nell’insieme dei cibi che la caratterizzano: olio extravergine, pesce, frutta, verdura, cereali integrali, carni bianche, frutta secca e legumi. Tutto questo, nel complesso, la rende un’alimentazione anti-infiammatoria e come tale, capace di rallentare i processi neurodegenerativi legati al declino cognitivo”.

 

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