giovedì 10 febbraio 2022

CORRERE CI RENDE PIU' INTELLIGENTI

SECONDO UNA RICERCA DELL'UNIVERSITA' DELL'ARIZONA

di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello Sport)

Correre? Non fa solo bene al corpo. Ma potrebbe anche renderci più intelligenti. A dirlo è un serissimo studio secondo cui chi corre con regolarità sembra avere una connettività cerebrale superiore a chi non pratica alcuna attività fisica.

CORRERE CI RENDE PIÙ INTELLIGENTI? LO STUDIO —Qualche anno fa i ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno confrontato le scansioni cerebrali di alcuni giovani uomini che praticavano corsa campestre con quelle di altrettanti coetanei meno attivi. La scoperta è stata che i runner mostravano una connettività potenziata tra varie regioni del cervello. In particolare l’area nota come rete fronto-parietale (FPN), che aiuta a gestire le funzioni esecutive, e le aree del cervello che controllano le funzioni cognitive e la memoria di lavoro. Si tratta di uno studio picclo, ma significativo. Vi hanno preso parte 22 giovani adulti sani, di età compresa tra 18 e 25 anni, che sono stati divisi in 2 gruppi. Il gruppo di atleti era composto da corridori molto in forma. Quello di controllo da individui che non avevano praticato sport in modo regolare per almeno un anno. Entrambi i gruppi si sono sottoposti a esami specifici del cervello, che comprendevano anche una risonanza magnetica.

PERCHÉ CORRERE FA BENE AL CERVELLO -- Secondo i ricercatori il legame tra la corsa ad alta resistenza e il potenziamento delle facoltà cerebrali si spiega col fatto che chi corre deve fare affidamento su una “combinazione di attività motorie complesse e sequenziali, multi-tasking, memoria di lavoro e riconoscimento degli oggetti” e che la quantità di tempo trascorso utilizzando queste facoltà finisce alterare e potenziare le aree del cervello che controlla quei compiti. Strano, ma neppure troppo a pensarci bene. Già studi precedenti avevano scoperto che attività come imparare a suonare uno strumento o praticare sport che richiedono una maggiore coordinazione occhio-mano, come il golf o la ginnastica, finivano per alterare anche varie regioni del cervello. Solo che ad oggi non c’erano state molte ricerche sull’effetto delle attività atletiche ripetitive, che non sono così impegnative come altre abilità motorie.

CORRERE FA INVECCHIARE MEGLIO IL CERVELLO —E i benefici della corsa sul nostro cervello non si esaurirebbero alle funzioni che ci rendono più intelligenti. I ricercatori dell’Arizona ritengono infatti che l’esercizio fisico ad alta resistenza nei giovani adulti possa svolgere un ruolo significativo nel modo in cui il cervello invecchia e si difende dalle malattie. “Una delle domande chiave sollevate da questi risultati è se ciò che stiamo vedendo nei giovani adulti, in termini di differenze di connettività, conferisce qualche beneficio più avanti nella vita”, scrive il coautore dello studio Gene Alexander, docente di neuroscienze e scienze fisiologiche. “Le aree del cervello in cui abbiamo visto più connettività nei runner sono anche le aree che vengono colpite con l’età. E questo pone davvero la questione se, e quanto, fare attività fisica da giovani possa essere benefico e persino offrire una certa resilienza contro gli effetti dell’invecchiamento e della malattia”.

 

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