martedì 8 febbraio 2022

LA MALASANITA'

E LE PERSONE PARLANO ANCORA DI COVID E DI GREEN PASS

È andata in ospedale a Roma lamentando forti dolori allo stomaco ed è rimasta per dieci ore su una barella al pronto soccorso, in attesa di poter fare una Tac, ed è poi morta per una emorragia. Inutile il trasferimento in un’altra struttura e l’intervento d’urgenza. A denunciare l’accaduto sono stati i familiari della vittima, Rossana Alessandroni, 67 anni.

In attesa di una Tac per 10 ore: donna muore in barella

“Al Vannini l’hanno tenuta dieci ore su una lettiga in pronto soccorso in attesa di farle una Tac. Mentre lei si contorceva dai dolori. Se fossero intervenuti subito forse mia zia sarebbe ancora viva”, ha raccontato a Repubblica la nipote della donna, Irene Corda, 40 anni.

“Mia zia – ha aggiunto – è morta sul tavolo operatorio, hanno fatto di tutto, ci hanno spiegato che quando hanno aperto l’addome hanno trovato l’emorragia in stato così avanzato che non c’era più nulla da fare”.

“Adesso denunceremo l’ospedale Vannini – ha detto la nipote – vogliamo che la magistratura faccia chiarezza e ci aiuti a capire se, come pensiamo, poteva essere salvata”.

In attesa di una Tac per 10 ore: cosa è successo

La vicenda, come riporta Repubblica, risale alla scorsa settimana. Mercoledì 2 febbraio Rossana Alessandroni accusa dei forti dolori allo stomaco e difficoltà a respirare e attorno alle 13 chiama il 118. La 67enne viene quindi trasportata in ambulanza all’ospedale Vannini.

In attesa di una Tac per 10 ore: donna muore in barella a Roma per una emorragia. Disposta indagine

Qui, stando al racconto dei familiari della 67enne, la donna resta al pronto soccorso per dieci ore, stesa su una barella. Le somministrano dell’antidolorifico, ma resta in preda ai dolori per dieci ore in attesa di poter fare la Tac. La donna viene sottoposta all’esame solo alle 23. Non appena arriva l’esito della Tac, i medici decidono il trasferimento d’urgenza al policlinico di Tor Vergata, dove la 67enne viene operata. Ma è ormai troppo tardi. Rossana Alessandroni muore all’alba di giovedì in sala operatoria a causa di una emorragia, una dissezione dell’aorta ascendente.

In attesa di una Tac per 10 ore: disposta indagine

Dall’ospedale Vannini, come riporta Repubblica, spiegano che “la signora ha fatto il percorso Covid che ha allungato i tempi, accusava dei sintomi generici, è stata sottoposta a due tac e poi trasferita a Tor Vergata, l’hub di riferimento per il reparto di cardiochirurgia”. Sul caso però la Regione Lazio vuole vederci chiaro e ha annunciato una indagine interna. “È stato disposto stamani – si legge in una nota – dalla Direzione regionale Salute – Area Rischio Clinico un immediato audit clinico per definire tutti i passaggi assistenziali che hanno riguardato la signora Rossana Alessandroni, dai tempi del soccorso, al decorso presso l’ospedale Vannini, i tempi dell’inquadramento clinico e le relative modalità operative ed il successivo trasporto all’hub di riferimento Policlinico Tor Vergata”. “Verrà tutto svolto con la massima celerità. Ai familiari vanno le sentite condoglianze – conclude la nota della Regione – assicurando che verranno chiariti nella massima trasparenza tutti i passaggi clinici”.

 

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