lunedì 7 marzo 2022

IL LIBRO

L'ENEIDE DI DIDONE

di Marilu' Oliva

Nell’Eneide di Virgilio, nelle le imprese di Enea, dalla guerra di Troia all’arrivo sulle coste del Lazio per fondare quello che sarebbe stato il più grande Impero mai visto, compare una figura importantissima, quella di Didone. Didone che ha conquistato una terra per il suo popolo, Didone che ha fondato Cartagine e l’ha cInta di mura, Didone regina senza Re, scaltra, astuta.E’ su questa figura che si sofferma Marilù Oliva nel suo ultimo libro pubblicato da Solferino, L’Eneide di Didone. Dopo L’Odissea raccontata da Penelope Circe, Calipso e le altre, ecco che l’autrice racconta nuovamente imprese tutte al femminile, o meglio, fa raccontare alle donne la storia dal loro punto di vista, da loro voce. In questo caso Oliva si chiede come una donna come Didone, così forte e ambiziosa, una donna che credeva nell’esistenza degli Dei dell’Olimpo ma non credeva nelle loro capacità di cambiare il corso della storia, abbia potuto decidere di togliersi la vita quando scopre che Enea , entrato a far parte della sua vita, diventato storia d’amore e passione, vuole abbandonarla per portare avanti il suo viaggio verso il Lazio.

Può davvero una donna simile non aver avuto la forza di sopportare una ferita d’amore?

Ed è qui dunque che la visione cambia e Oliva crea un finale differente rispetto a quello che conosciamo, narrato da Virgilio.

In questo modo, con l’audacia che si può permettere chi conosce perfettamente l’argomento  e senza ovviamente omettere la propria visione e versione, ma anzi spiegandone i motivi, la scrittrice entra nei sentimenti e nel cuore di un’eroina senza tempo, facendola parlare in  prima persona e facendola narrare da Giunone e Venere attraverso i loro interventi sulla sia strada.

 

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