martedì 2 agosto 2022

DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA

MAI SOTTOVALUTARLA

 a cura del Dr. Giandomenico Campardo

Nonostante la distorsione di caviglia rappresenti uno degli infortuni più frequenti tra le persone che praticano sport (quanti di voi ne hanno subita una almeno una volta nella vita?), questa sembra essere ritenuta un infortunio di minore importanza tanto che molto frequentemente viene mal gestita nel percorso di ritorno all’attività sportiva. In questo articolo vorrei cercare di spiegarvi perché è importante non sottovalutare questa problematica e come gestirla in maniera efficace per garantirvi un ritorno, in sicurezza, all’attività sportiva

DISTORSIONE DI CAVIGLIA: SINTOMI—  Con il termine distorsione di caviglia si intende un trauma, che può avvenire in inversione (più frequente) oppure eversione del piede, in cui uno o più legamenti della caviglia vengono parzialmente o totalmente lesionati. Questo infortunio è caratterizzato principalmente dalla presenza di gonfiore, talvolta associato ad ematoma, dolore che si esacerba soprattutto in carico (es. camminando) e possibile sensazione di cedimento della caviglia.

COSA FARE IN CASO DI DISTORSIONE DELLA CAVIGLIA—  Prima di tutto, escludere problematiche gravi. Prima di iniziare ad affrontare il percorso riabilitativo in seguito a questo tipo di infortunio, è importate che comprendiate che la prima cosa da fare in questa situazione è escludere problematiche più gravi, di competenza medica, quali fratture. È quindi importante che facciate riferimento il prima possibile a personale sanitario qualificato, quale il vostro medico oppure il vostro fisioterapista, il quale sarà in grado di decidere, attraverso una specifica batteria di test, qualora sia necessaria un’indagine strumentale (radiografia) al fine di escludere la presenza di una potenziale frattura.

NON SI TRATTA UNICAMENTE DI DOLORE—  La scomparsa del dolore in seguito a una distorsione non rappresenta un segno clinico valido per garantirvi una adeguata guarigione in seguito a questo infortunio e quindi una ripresa in sicurezza della vostra attività sportiva. A seconda dell’entità e quindi della gravità del trauma, si possono instaurare una serie di complicanze secondarie che possono portare al persistere dei sintomi e limitare le vostre attività quotidiane e sportive. Una delle complicanze principali viene chiamata inibizione muscolare artrogenica, condizione in cui si instaura un vero e proprio “spegnimento” della muscolatura che agisce sulla caviglia al fine di proteggere la zona che ha subito la lesione. Per questo motivo è fondamentale iniziare il prima possibile un percorso riabilitativo mirato a riattivare la muscolatura che “è stata spenta” con un programma di carico progressivo caratterizzato inizialmente da movimenti semplici via via sempre più complessi e sport specifici, basati quindi su quelle che saranno poi le richieste specifiche della vostra attività sportiva. Qualora il deficit muscolare non venga recuperato prima del rientro all’attività sportiva, potreste incorrere in situazioni sgradevoli quali comparsa di gonfiore persistente, dolore durante e post attività e, in situazioni più gravi, in una recidiva traumatica. È bene che sappiate che le recidive sono estremamente frequenti in seguito ad una distorsione, soprattutto qualora non venga gestita in maniera adeguata.

INSTABILITÀ CRONICA DI CAVIGLIA—  Il susseguirsi di ripetute distorsioni può portare all’instaurarsi di una condizione chiamata Instabilità Cronica di Caviglia, caratterizzata clinicamente da importante lassità dei legamenti della caviglia, deficit di forza della muscolatura e scarsa stabilità articolare durante le attività, tale da protervi indurre a sospendere la partecipazione sportiva. Tenete presente che circa il 20% delle distorsioni di caviglia possono sfociare in questa condizione. Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare questa tipologia di infortuni e fare riferimento a un fisioterapista che sia specializzato in riabilitazione muscolo-scheletrica e che sappia condurvi lungo il percorso di rientro alla vostra specifica attività.

DISTORSIONE DI CAVIGLIA: TEMPI DI RECUPERO—  A seconda della gravità della lesione, i tempi di recupero necessari per tornare a praticare la vostra attività possono variare dalle 4 alle 8 settimane. Queste tempistiche diventano reali qualora vi sottoponiate a un percorso riabilitativo precoce e mirato. Qualora ciò non accada, i tempi potrebbero notevolmente dilazionarsi ed essere associati ad una persistenza della sintomatologia dolorosa.

 

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