sabato 17 settembre 2022

VITAMINA K

UN AIUTO PER L’ORGANISMO

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello sport)

 La vitamina K è fondamentale per l'organismo.  La carenza rappresenta un problema. "In una persona su tre può favorire il rischio di malattie cardiovascolari:  i vasi sanguigni diventano meno elastici e alla lunga possono calcificarsi", spiega Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X, che aggiunge: "Anche i vasi sanguigni vicino al cuore vengono colpiti. Per il suo ruolo essenziale nella coagulazione del sangue, contrasta le emorragie e garantisce una buona salute cardiovascolare, flessibilità delle arterie. È inoltre coinvolta nella crescita cellulare, partecipa alla mineralizzazione ossea, aiuta a prevenire osteoporosi e fratture. Le carenze, piuttosto rare negli adulti, sono più frequenti nei neonati e nei prematuri".

La vitamina K è presente nella forma  K1,  per lo più nelle verdure a foglia, spinaci, crocifere, prezzemolo, lattuga, ma anche avocado e alghe come la spirulina. La K2 sintetizzata dai batteri nel nostro apparato digerente, ma presente anche nelle frattaglie: fegato, carne e latticini”. Occhio all'assunzione: chi fa uso di trattamenti a base di anticoagulanti dovrebbe ridurre il consumo di cibi ricchi di vitamina K a una porzione al giorno. E chiedere sempre il parere medico. 

GLI ALIMENTI RICCHI DI VITAMINA K—  In quali alimenti si trova la vitamina K? L’elenco è vasto e comprende broccoli, spinaci, cavolfiori, cavolo, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, fagiolini, piselli e carote. Tra la frutta pinoli,  kiwi, frutta secca, latte e latticini. "I cereali in genere ne sono meno ricchi. Ci sono poi i cibi che aiutano l'intestino nella produzione di vitamina K: in particolare lo yogurt e il kefir, perché garantiscono un buon ambiente alla flora batterica intestinale che la produce. La fermentazione dei cibi può essere utile per aumentare il loro contenuto di vitamina K, si consideri per esempio la fermentazione della soia e di alcuni formaggi".

IL FABBISOGNO DI VITAMINA K GIORNALIERO—  Quanta vitamina K ci serve ogni giorno? La necessità è variabile e dipende dall'età: dai 10 microgrammi al giorno nei lattanti ai 140-170 microgrammi negli adulti. In alcuni casi di carenza può essere utile un’integrazione. Diversi gli integratori utili per rendere i propri fabbisogni nutrizionali adeguati. Anche se è un evento raro, la carenza può essere determinata da condizioni patologiche che ne impediscono il corretto assorbimento a livello intestinale. Può anche dipendere da cure antibiotiche prolungate e può determinare una predisposizione alle emorragie: è infatti fondamentale per la sintesi epatica della protrombina e di altre sostanze coinvolte nella coagulazione del sangue.

CARENZA DI VITAMINA K: QUALI RISCHI?—  La carenza di vitamina K può provocare anche altre problematiche a carico di ossa e articolazioni con la tendenza a fratture, osteoporosi e diverse forme di artrosi. Vietato il fai da te. L’integrazione deve essere suggerita dal medico e personalizzata in base alle esigenze: un eccesso di somministrazione, anche se rara, può provocare negli adulti alcuni effetti come vomito, anemia, trombosi, sudorazione eccessiva, vampate di calore, senso di oppressione al petto. Meglio evitare e all'occorrenza farsi consigliare da un esperto.

 

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