mercoledì 16 novembre 2022

CITISINA

LA SOSTANZA CHE FA SMETTERE DI FUMARE UNA PERSONA SU DUE 

di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello sport)

 Buone notizie per chi vuole smettere di fumare: c’è un trattamento, naturale e con pochissimi effetti collaterali, che ha dimostrato di funzionare nel 50% dei casi. Per un costo totale che si aggira attorno ai 70 euro. Troppo bello per essere vero? Nient’affatto: la citisina - questo il suo nome - esiste davvero. E da qualche giorno sta facendo il giro del mondo lo studio della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che ne afferma la validità. 

Ma come funziona? E a chi è adatta la citisina? Lo abbiamo chiesto al dottor Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e del Centro Antifumo dell’Istituto nazionale dei tumori, tra gli autori dello studio (che ha come primo firmatario il dottor Ugo Pastorino, direttore della Chirurgia Toracica dello stesso Istituto, ndr) e tra i massimi esperti di terapie antifumo al mondo. 

Dottor Boffi, partiamo dal principio: cos’è la citisina?

"È un alcaloide di origine vegetale, che viene estratto da un bel fiore giallo: il maggiociondolo. Se ne ricava un prodotto galenico in capsule, che viene fatto preparare in farmacia e va assunto per 40 giorni. Nello studio che abbiamo fatto all’Istituto nazionale dei tumori di Milano, lo abbiamo dato ai fumatori gratuitamente".

Ma davvero funziona meglio di altri trattamenti per smettere di fumare?

"In seguito al trattamento con citisina, un terzo dei volontari sani, scelti tra forti fumatori (almeno 20 sigarette al giorno, 30 anni di fumo e 55 anni di età) ha definitivamente smesso di fumare (per più di un anno). E un’altra quota significativa ha drasticamente ridotto. Ma questi dati sono anche migliori in centri antifumo come il nostro, dove col trattamento farmaco-psicologico integrato stiamo raggiungendo percentuali che sfiorano il 50%: 1 persona su 2 smette per sempre di fumare".

E gli effetti collaterali? I trattamenti per smettere di fumare, di solito ne hanno.

"In realtà la citisina è molto ben tollerata: è sicura, dà pochissimi effetti collaterali. Un pò di nausea - a volte - ma transitoria. Poiché viene eliminata al 90% per via renale, nella maggior parte dei casi è sufficiente bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno per evitare che si accumuli e possa dare nausea o meteorismo addominale".

La citisina provoca dipendenza?

"No, non dà alcuna dipendenza, anche rispetto alle sigarette elettroniche. A differenza della nicotina delle sigarette, non è affatto una droga". Ma come funziona esattamente?

"La citisina è un agonista/antagonista della nicotina: da agonista simula un po’ l’effetto piacevole della nicotina, ma senza generare dipendenza. Da antagonista invece spiazza la nicotina legandosi ai suoi recettori, quindi chi la assume e fuma comincia a non provare più piacere per la sigaretta ma anzi disgusto, perché la nicotina non raggiunge il suo bersaglio nel cervello".

C’è un modo specifico di assumere la citisina per smettere di fumare?

"Sì, va assunta a un dosaggio a salire, giornaliero. Il trattamento completo dura 40 giorni, ma bisognerebbe cercare di smettere entro il 14esimo giorno, per poi cominciare a scalare il numero di capsule (da 1,5mg). Noi prescriviamo 200 capsule da 1,5 mg che vanno fatte preparare in farmacia: il costo si aggira sui 70/80 euro, una cifra accettabile se si considera che parliamo di un trattamento completo di 40 giorni e il costo delle sigarette ben superiore".

Quali sono i vantaggi della citisina rispetto ad altri trattamenti per smettere di fumare come la vareniclina o il bupropione?

"La vareniclina è parente stretto della citisina. È un prodotto, attualmente non più disponibile in commercio, efficace ma meno ben tollerato: poteva infatti dare fastidiosi disturbi del sonno, con sogni vividi e a volte incubi. La citisina invece è molto meglio tollerata, forse perché è naturale. Il bupropione è invece un farmaco della classe degli antidepressivi, che tuttora diamo, ma solo a determinati pazienti selezionati. Non va bene per tutti: anzitutto non è un antagonista della nicotina, e poi è un antidepressivo un po’ eccitante, che tende a non dare serenità ma ipereccitabilità. E preferiamo non prescriverlo a chi è ansioso o ipereccitabile. Lo riserviamo alle persone con tono dell’umore ridotto o che vogliono dimagrire o che vedono come priorità il non ingrassare (perché il bupropione è più anoressizzante di tutti gli altri farmaci antifumo)".

E i sostituitivi della nicotina?

"Chi vuole smettere di fumare non deve sottovalutare i prodotti sostitutivi della nicotina come gomme, caramelle, inalatori, spray sublinguali, cerotti: sono i più rapidi ad agire e i più semplici. Anche se non vanno usati in modo sbagliato, ma con criterio. La terapia nicotinica aiuta nel 25% dei casi: va bene per certi tipi di fumatori che vogliono qualcosa da usare al bisogno. In questo è tutt’ora insuperabile".

Chi volesse provare la citisina dove la trova?

"Viene data nei centri antifumo, anche se forse non tutti la conoscono così bene. In realtà qualunque medico può prescriverla. Ma è un prodotto che va spiegato con cura, non semplicemente prescritto. Ha un’emivita breve, e nei momenti clou va presa 6 volte al giorno. Ecco perché è importante occuparsi del paziente che la assume, anche col counseling. In questo i centri antifumo hanno una marcia in più. Non a caso i risultati che abbiamo visto nei centri come il nostro a Milano sono spettacolari: quasi il 50% di persone smettono infatti definitivamente di fumare".

 

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