mercoledì 21 dicembre 2022

SPORT ED IPERTENSIONE

GLI SPORT DA CONSIGLIARE E GLI SFORZI DA EVITARE

di Francesco Palma (fonte Gazzetta dello sport)

L’ipertensione è una patologia caratterizzata da un’elevata pressione del sangue nelle arterie, comunemente conosciuta come pressione alta. Per chi ne soffre, da un lato lo sport può essere un importante aiuto, dall’altro può anche diventare un fattore di rischio, e ciò comporta tutta una serie di timori. 

Come bisogna comportarsi? Quali sono gli sport consigliati e quelli da evitare ? Lo ha spiegato il dottor Giuseppe Musumeci, direttore dell’unità di cardiologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino.

Come lo sport può influire, sia positivamente sia negativamente, nella condizione di chi soffre di ipertensione?

“Lo sport può influire positivamente con un’attività regolare e di tipo aerobico, riduce la pressione arteriosa e i rischi cardiovascolari, e ha un effetto benefico a livello cardio-metabolico poiché agisce non solo a livello di pressione arteriosa ma aiuta anche a ridurre il colesterolo e rischi di obesità. Inoltre, chi fa esercizio fisico tende anche a non fumare, escludendo quindi un altro fattore di rischio per la vita. Viceversa, lo sforzo strenuo come quello degli sport isometrici - ad esempio il sollevamento pesi - ha un effetto sfavorevole, perché determina vasocostrizione e aumenta la pressione arteriosa.

Quali sono gli sport più indicati? Quali invece quelli da evitare? 

"Per i non agonisti o chi comunque fa attività fisica sporadica, vanno bene passeggiate e corsa leggera, mentre chi è più allenato può anche lavorare sul fondo o con piccoli esercizi. Vanno bene anche cyclette e tapis roulant, oltre agli sport di squadra se fatti con la giusta intensità. Viceversa, come detto sarebbero da evitare gli sport di tipo isometrico come il sollevamento pesi. Anche lo sci è da ‘maneggiare con cura’, soprattutto la discesa, perché coniuga l’esercizio fisico intenso all’altura, dove c’è meno ossigeno. In generale, vanno evitati gli sport che fanno consumare più ossigeno rispetto al proprio fabbisogno, mentre - come detto - l'attività fisica di per sé garantisce dei benefici, se fatta bene".

Quale sarebbe la giusta intensità da mantenere? Si può arrivare fino a un certo sforzo?

"C’è un limite di frequenza cardiaca da non superare: non bisogna superare l’85% della frequenza massima, che è facilissima da calcolare. Basta fare 225 meno la propria età: ad esempio un paziente di 60 anni non deve andare oltre l’85% di 165, quindi 140 battiti al minuto. Basta usare un cardiofrequenzimetro o uno Smartwatch".

Quali sono i rischi di un’attività sportiva eccessiva? Quali consigli può dare a riguardo?

"Il consiglio è quello di fare esercizio fisico ma senza esagerare. Se un paziente era già sportivo di suo, può continuare l’attività sportiva seguendo le linee guida che abbiamo descritto e facendo attenzione alla frequenza cardiaca. Se il paziente è totalmente sedentario e una volta ravvisati i problemi di pressione alta decide di iniziare a fare sport deve fare attenzione. Va benissimo fare attività fisica perché come abbiamo detto può aiutare, ma di certo non può mettersi a fare l’atleta da un giorno all’altro, deve iniziare in maniera molto più attenta: un po’ di cyclette, una camminata.

 

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