mercoledì 21 dicembre 2022

“SONO INCINTA E NON MI VOGLIONO PAGARE”

DENUNCIA DEL PORTIERE DELLA LUCCHESE CALCIO FEMMINILE 

Sono incinta e il mio club non mi vuole pagare". È la denuncia di Alice Pignagnoli, portiere 34enne della Lucchese, Serie C di calcio, rivelata al QN - Il resto del Carlino. Nata a Reggio Emilia, in passato ha giocato per la Reggiana femminile, il Milan in serie A e poi Torres (con Scudetto e Supercoppa Italiana 2012) racconta: 

"A metà ottobre ho scoperto di essere incinta per la seconda volta, l'ho comunicato al manager della Lucchese, Mario Santoro, e mi sono sentita dire che gli impegni presi in estate vanno rispettati: non era più loro intenzione pagarmi ciò che mi spetta". La Pignagnoli ha parole di affetto verso allenatore e compagne: "È la società che mi ha deluso. Fino a ieri mattina non mi erano nemmeno state pagate le prime tre mensilità di questa stagione. Poi è uscita la notizia, ed ecco arrivati i soldi".

Il resto dello sfogo lo ha affidato ai social: "Mi sono sentita ferita come donna, madre e atleta. E anche molto sola, incapace, un giocattolo vecchio da gettare". E poi continua: "La società mi ha deluso. Dopo quanto successo due anni fa col Cesena, non me lo sarei mai aspettato". A giugno 2020 infatti la società romagnola per la quale Pignagnoli ha militato tre stagioni, le rinnovò il contratto al settimo mese di gravidanza (Alice ha già una figlia, Eva), dando un segnale inedito nel mondo del calcio femminile italiano. E la calciatrice è diventata un simbolo per i diritti delle calciatrici. "Per una donna dovrebbe essere normale sognare di fare la calciatrice e avere una famiglia - argomenta Pignagnoli - Sono incredula, ogni anno ci sono giocatori che si fanno male a lungo: una società dovrebbe essere pronta a tutto". IL FUTURO—   Il contratto col club toscano scadrà il 30 giugno e una rescissione non è possibile proprio perché, dopo l'esempio del Cesena, è stata abolita la norma che prevedeva l'interruzione del contratto con un'atleta in gravidanza. La Lucchese - che al momento non ha commentato la vicenda - dovrà pagarla fino al 31 gennaio. Da febbraio a giugno toccherà al fondo per la maternità della Federazione. "A giugno partorirò e dal 1 luglio sarò svincolata - conclude la calciatrice reggiana - chissà se ci sarà una società che avrà la forza di offrirmi un contratto".

 

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