domenica 27 agosto 2023

LA VITAMINA CHE FA BENE AI POLMONI

QUAL È E DOVE SI TROVA 

di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello sport)

C'è una vitamina che si trova comunemente nelle verdure a foglia verde, negli oli vegetali e nei cereali. Ed è essenziale per la coagulazione del sangue e la guarigione delle ferite. Ma non solo: secondo un nuovo studio non assumerne abbastanza ci mette a maggior rischio di cattiva salute polmonare. Di quale vitamina si tratta? La risposta è... la vitamina K. Un gruppo di scienziati danesi ha scoperto che gli individui con livelli inferiori di vitamina K nel sangue potrebbero essere più inclini a soffrire di condizioni come asma, respiro sibilante e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

VITAMINA K E POLMONI: LO STUDIO—  Curato da un team di medici dell'ospedale universitario di Copenaghen e dell'Università di Copenaghen, lo studio ha coinvolto oltre 4.000 partecipanti di età compresa tra 24 e 77 anni a cui è stata fatta una spirometria (un test per misurare la funzionalità dei polmoni), dopo che avevano risposto a domande sul loro stato di salute e lo stile di vita. In seguito i ricercatori hanno effettuato a un prelievo di sangue, per identificare bassi livelli di vitamina K, attraverso un particolare marker di analisi del sangue chiamato dp-ucMGP. Questo gli ha permesso di scoprire una correlazione tra marcatori carenti di vitamina K e valori ridotti di FEV1 e FVC.

Hanno anche visto che i partecipanti con livelli ridotti di vitamina K avevano maggiori probabilità di segnalare episodi di BPCO, asma o respiro sibilante. “Sapevamo già che la vitamina K avesse un ruolo importante nel sangue e la ricerca sta iniziando a dimostrare che è importante anche per la salute del cuore e delle ossa, ma finora c'erano state state pochissime ricerche sulla vitamina K e i polmoni. Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio sulla vitamina K e sulla funzione polmonare in una vasta popolazione generale. E i risultati suggeriscono che la Kappa potrebbe svolgere un ruolo nel mantenere i nostri polmoni sani", spiega il dott. Torkil Jespersen.

Attenzione: questo non vuol dire che dovremo assumere dosi massicce di vitamina K, senza consultare il medico: "Di per sé, i nostri risultati non alterano le attuali raccomandazioni per l'assunzione di questa vitamina, ma suggeriscono piuttosto che abbiamo bisogno di ulteriori ricerche sul fatto che alcune persone, come quelle con malattie polmonari, possano trarre beneficio dalla sua integrazione". 

CONCLUSIONI—  Il team danese sta conducendo uno studio clinico completo che confronta gli integratori di vitamina K con un placebo, in modo da studiare i potenziali impatti sulla salute del cuore e delle ossa. Lo studio ora integrerà anche un'analisi della salute respiratoria. “Ulteriori analisi ci aiuteranno a capire di più su questo legame e vedere se l'aumento della vitamina K può migliorare o meno la funzione polmonare", aggiunge il dott. Apostolos Bossios del Karolinska Institutet in Svezia. "Nel frattempo, una cosa però possiamo già farla: provare a seguire una dieta sana ed equilibrata (ricca di verdure, ndr) per sostenere la nostra salute generale e proteggere i nostri polmoni non fumando, praticando esercizio fisico e facendo tutto il possibile per ridurre l'inquinamento atmosferico".

 

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