mercoledì 1 novembre 2023

INTERVISTA A EDOARDA GIANNINI CABASSI

"LA PRIMA CHIAVE DEL SUCCESSO E' AVERE IL CORAGGIO DI OSARE"

(fonte Tgcom)

Edoarda, entriamo subito in ambito professionale: come è iniziata la tua carriera?

Fin da piccola ho nutrito il desiderio di esplorare il mondo e diventare autonoma e indipendente, un desiderio che ha influenzato tutto il mio percorso. All'università ho scelto la facoltà di Economia e Commercio, che alla fine degli anni ‘70 era ancora a predominanza maschile. Presto mi si è presentata l’opportunità di lavorare in Borsa Italiana grazie a mio padre e così sono entrata nel mondo della finanza come procuratore di Borsa, un'esperienza durata dieci anni che mi ha mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, mi ha insegnato l’orientamento alle trattative commerciali e a gestire la fatica e lo stress. Negli anni ’80 non c’era contesto più dinamico di quello, era ancora un grande mercato in cui si trattava di persona, si urlava e di donne ce n’erano pochissime.

Quando e come ti sei avvicinata al Real Estate?

Mi sono avvicinata a questo settore quando, negli anni ‘90, ho conosciuto mio marito, Carlo Cabassi. È stato lui a introdurmi nel settore immobiliare: la sua famiglia, infatti, aveva una lunga storia nel settore e sia Carlo che suo fratello hanno contribuito in modo importante allo sviluppo del panorama immobiliare milanese. Per me, che provenivo dalla finanza, è stato un salto importante. Pur avendo alle spalle un’esperienza già significativa, mi sono confrontata con una materia totalmente nuova: complessità e interlocutori differenti, volumi più importanti. Ho dovuto studiare. Il Real Estate, la sua conoscenza nel tempo e il duro lavoro, mi hanno affascinato e appassionato al punto che, dopo la scomparsa di mio marito, ho deciso di prendere le redini del Gruppo e condurlo fino a diventare ciò che è oggi a distanza di trent'anni.

Una donna al comando in un mondo considerato generalmente maschile: difficile?

Abbiamo tanti esempi di donne al comando in un mondo considerato maschile: la mente mi riporta indietro nel tempo e penso, ad esempio, alla grande Elisabetta I d’Inghilterra, unica donna al comando in un mondo di uomini. Certamente il ruolo di una donna al potere non è semplice: coraggio, ambizione, determinazione, saper osare, non temere di fallire sono le chiavi del successo. Quando ci si trova in una posizione di potere si assume un forte senso di responsabilità rispetto al proseguimento dello scopo dell’organizzazione in cui si crede fortemente e lo si fa in nome dello spirito di servizio che ci si è assunto nell’intraprendere quel ruolo. Responsabilità è il coraggio di prendere decisioni anche difficili, la capacità di soppesare i pro e contro e di saper praticare un atteggiamento positivo e proattivo. Assumersi la responsabilità è anche far accadere le cose accettando di mettersi in gioco, spingendosi a concentrarsi per creare valore.

SIC è un’azienda leader nel settore dello sviluppo immobiliare: quali sono le chiavi del successo?

Nel corso degli anni ho imparato che la prima chiave del successo è avere il coraggio di osare, bisogna poi essere pragmatici e mettere le cose nella giusta prospettiva. Nel mio settore, le scelte di oggi possono avere effetti a lunghissimo termine: per questo è molto importante mantenere un approccio basato su azioni chiare e misurabili e, per quanto possibile, restare flessibili, per assecondare le esigenze del mercato che possono cambiare velocemente. Un settore che oggi non funziona può essere un’opportunità domani e il cambiamento può essere repentino. L’abbiamo visto tutti in questi anni: la connettività si è tradotta in nuovi flussi di acquisto e consumo e ha consentito l’esplosione dell’e-commerce. La pandemia ha modificato le abitudini dei lavoratori e le loro esigenze nei luoghi di lavoro, così come a casa e tutto questo ha un impatto importante per chi quei luoghi deve realizzarli. Alla guida di SIC ho sempre cercato di restare all'erta e di cogliere le tendenze con un approccio dinamico e orientato al futuro. Chiaramente non si può realizzare tutto da soli: i migliori successi si ottengono solo con team di professionisti e persone eccellenti, che sposino una visione e un modo di fare le cose, creando una cultura aziendale che vada al di là di “questa” o “quella” iniziativa. 

La storia del Gruppo è strettamente intrecciata allo sviluppo di Milano: c’è un luogo specifico a cui sei particolarmente legata?

È vero, la storia del nostro gruppo è legata a doppio filo allo sviluppo di Milano. Non posso dimenticare il contributo delle attività della famiglia Cabassi alla ricostruzione della città nel dopoguerra. È vero però che anche noi siamo evoluti con la città: da industriali, con le attività di escavazione, a importanti player di sviluppo immobiliare è stato un percorso lungo oltre 100 anni. A livello emozionale, sono molto legata alla “vecchia Milano” con i suoi cortili e le sue vie, Corso Magenta, con le sue costruzioni piene di storia, Palazzo Litta, Palazzo delle Stelline, chiese come Santa Maria delle Grazie o San Maurizio al Monastero Maggiore. Basta girare un angolo ed entrare in un cortile per essere trasportati in una dimensione parallela, respirando il profumo della storia di Milano. Oggi, a dire il vero, Milano è un ecosistema più complesso, una città cresciuta oltre i suoi limiti e i suoi confini. È una calamita di relazioni, una metropoli che è allo stesso tempo città, con i suoi quartieri così caratterizzati, e campagna, con i suoi paesaggi senza tempo e le sue attività produttive. Mi aspetto che in un domani non tanto lontano queste relazioni con il territorio si estendano ulteriormente: svegliarsi sul mare di Genova e lavorare a Milano potrebbe non essere un’utopia. Essere parte e contribuire con il lavoro a questo percorso di sviluppo mi affascina.

Lorenteggio è un quartiere in cui si trovano alcuni dei vostri sviluppi più significativi e riconoscibili. 

Lorenteggio è uno degli esempi di come Milano si sia evoluta nel tempo. Anche grazie ai progetti di sviluppo immobiliare che abbiamo realizzato nel corso degli anni, oggi è polo di attrazione per società e investitori internazionali e può considerarsi una delle aree più dinamiche della città. Come Gruppo ci abbiamo creduto fin dall’inizio e, con lungimiranza e un po’ di coraggio, abbiamo investito già a partire dagli anni ’80. Oggi siamo ancora presenti con una serie di iniziative a uso terziario e anche con la nostra sede principale. In ogni iniziativa abbiamo sempre cercato di proporre qualcosa di nuovo, affiancandoci di volta in volta a partner illuminati. Abbiamo fatto scelte forti: dai metodi costruttivi del progetto PL3-PL4 con Bellini, all’ultima realizzazione di FRAME Building (di cui vi è una immagine nella gallery, ndr), che ha coniugato l’esperienza di L22 con il talento di Stefano Belingardi. Abbiamo sempre voluto al nostro fianco persone che sapessero sposare la nostra visione veicolando nelle diverse iniziative attenzione alla qualità, funzionalità, innovazione e design.

So che le tematiche ambientali e sociali ti stanno particolarmente a cuore.

Come dicevo, il capitale umano è essenziale per sviluppare progetti di grande qualità, specie in un mercato così frastagliato e complesso. Proprio in questo periodo come Gruppo stiamo investendo risorse importanti nel rinforzare il nostro assetto organizzativo e il nostro team con professionalità in grado di sposare i valori che ci hanno consentito di affermarci. Riconoscere il talento e la qualità della persona, indipendentemente dal background, dalla storia o anche dal genere, è oggi più che mai fondamentale per noi. C’è anche la consapevolezza del ruolo che giochiamo come imprenditori, perché quando realizziamo nuovi interventi lo facciamo pensando alle future generazioni. Essere sviluppatori immobiliari è una grande responsabilità dato che gli edifici hanno sempre un impatto sul territorio e sulla comunità: per questo motivo, far bene il nostro mestiere significa non solo tenere conto dei bisogni del presente, ma anche dei possibili effetti ambientali, urbani e sociali che potrebbero manifestarsi in futuro.

Un tuo suggerimento alle ragazze che desiderano fare carriera nel mondo del Real Estate?

Bisogna credere in se stesse, studiare, prepararsi ed essere determinate. Occorre investire molto sulla formazione personale, puntare sui valori peculiari dell’essere donna, piuttosto che nasconderli, e considerarli punti di forza. Inoltre, bisogna essere concrete, avere il coraggio di osare, essere pazienti e resilienti per raggiungere quello a cui si ambisce.

 

Post in evidenza

NUOVE DISCIPLINE AI GIOCHI

… E TANTA GIOVENTÙ  Infondere una boccata d’aria fresca, avvicinarsi ancora di più a un pubblico giovane. Abbracciare le nuove generazioni, ...