martedì 7 novembre 2023

PILATES REFORMER

L’ATTREZZO CHE ALLENA CORPO E MENTE

Il metodo Pilates è conosciuto universalmente con il nome del suo ideatore, il medico tedesco Joseph Pilates, ma la sua denominazione originaria è Contrology, perché si basa sul controllo dei movimenti, del modo in cui vengono eseguiti e della respirazione che li accompagna. Il Reformer è uno degli attrezzi che si adoperano quando ci si allena: si tratta di uno speciale lettino governato da molle, che viene mosso in senso orizzontale, come se fosse una slitta, spingendo una tavola mobile con le gambe o con le braccia in una serie pressoché infinita di esercizi. Molto utilizzato per favorire la riabilitazione dei danzatori dopo uno stop a causa di un trauma, è oggi uno strumento in uso in moltissime palestre, grazie alla sua versatilità, per allungare e tonificare la muscolatura, anche in modo intenso.

CHE COS’È IL REFORMER - Il Reformer è un attrezzo simile a un lettino, comporto da una piattaforma mobile collegata in una estremità alla struttura da una serie di molle dalla diversa resistenza, che possono essere agganciate o sganciate. Sopra le molle si trova una barra orizzontale, chiamata “foot bar” perché di solito viene azionata con i piedi, mentre all'altro capo si trovano due cinghie con manici, utilizzate per spostare avanti e indietro, il carrello lungo un binario, con il movimento delle braccia o delle gambe. Il macchinario è stato inventato da Joseph Pilates durante la Prima guerra mondiale, sfruttando le molle dei letti della prigione in cui si trovava rinchiuso sull’Isola di Man, per muovere il corpo proprio e dei suoi compagni di prigionia nelle difficili condizioni in cui si trovavano. Il Reformer, grazie alla sua particolare struttura, permette infatti di allenare i muscoli di tutto il corpo, migliorando la postura e la funzionalità delle articolazioni. Si presta ad allenamenti di varia intensità: basta cambiare le resistenze delle molle per eseguire esercizi di ginnastica dolce, adatta anche agli anziani o a chi deve sottoporsi a riabilitazione, ma anche ad alto impatto, per gli atleti più esperti e prestanti.  

 

GINNASTICA CORPO E MENTE – Nel caso del Reformer, come nel Pilates in generale, vale la regola del controllo del movimento e della corretta respirazione da abbinare a ogni movimento. La totale concentrazione richiesta dalla pratica ha il potere di distogliere la mente dai pensieri quotidiani, spostando il focus solo su quanto accade nel corpo, perché l’attivazione dei diversi distretti muscolari richiede sempre il perfetto controllo da parte della mente: ne deriva un equilibrio indispensabile a migliorare la prestazione e la coordinazione dei movimenti. Questo stato mentale, unito a una respirazione adeguata e alle endorfine che vengono liberate ogni volta che si fa attività fisica, crea un senso di profondo benessere psico-fisico che si protrae per molte ore dopo l'allenamento. Anche se nel Pilates l'attenzione è concentrata sulla connessione corpo e mente e sulla respirazione, il metodo non va confuso con lo yoga, che lavora invece sulla connessione tra corpo, mente e spirito: il Pilates non prende in considerazione la spiritualità, ma si ferma alla dimensione fisica, governata dalla mente.

IL PILATES REFORMER PER DIMAGRIRE – Anche se la pratica del Pilates può essere intensa e impegnare a fondo la muscolatura facendo bruciare molte calorie, non è la disciplina ideale per chi ha come obiettivo il dimagrimento: in questo caso le discipline aerobiche e ad alta intensità (corsa, camminata veloce, allenamenti HIIT) sono la scelta migliore. Il Pilates, piuttosto, ha lo scopo di migliorare la tonicità muscolare, risvegliare la muscolatura profonda della quale di solito non si ha consapevolezza, e rinforzare il “core”, ovvero il “centro”, dal quale dipendono equilibrio e postura corretta. Associando però le sequenze classiche ad alcuni esercizi aerobici, mirati all’attacco dei grassi superflui, si possono ottenere buoni risultati anche nel bruciare i grassi. Ad esempio, il Reformer può essere dotato di una speciale pedana, grazie alla quale simulare l’attività di salto, sempre restando distesi sul lettino. In questo modo si può ottenere un aumento della frequenza cardiaca e quindi una fase aerobica nell’allenamento. Una quindicina di minuti di salti, compiuti, tra l’altro, senza sollecitare eccessivamente l’articolazione del ginocchio, abbinata a esercizi di resistenza muscolare, possono trasformare la sessione di allenamento nel cosiddetto Cardio Pilates, o Fat Burning Pilates, e aumentare il dispendio energetico.

MEGLIO IL REFORMER O IL PILATES A CORPO LIBERO? – Le due forme di allenamento sono complementari e non si escludono a vicenda. Di solito chi si allena con il Reformer ha imparato i movimenti fondamentali a corpo libero, nel cosiddetto matwork (lavoro sul tappetino). Le due varianti non differiscono molto una dall’altra: il matwork ha il vantaggio di poter eseguito ovunque, con il solo ausilio di un tappetino e di piccoli attrezzi come una palla o uno speciale anello chiamato ring, mentre il macchinario per praticare il Reformer è piuttosto complesso e ingombrante, ragion per cui si pratica di solito in palestra o in uno studio Pilates .Molti considerano il Reformer più divertente del corpo libero, perché permette di assumere posizioni più varie e di eseguire gli stessi esercizi in modo diverso. Può anche rendere più facile eseguire movimenti che a corpo libero risultano più difficili, grazie alla trazione delle molle.  


 

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