sabato 17 febbraio 2024

LE SCARPE DA RUNNING FUTURISTICHE

ECCO COME SARANNO

a cura di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello Sport)

La prossima rivoluzione del running potrebbe arrivare dall'università: gli ingegneri del MIT, l'istituto americano rinomato per l'eccellenza della sua ricerca e dell'insegnamento nelle discipline tecnologiche, hanno messo a punto un nuovo modello matematico che predice come le diverse proprietà delle scarpe possano influenzare le prestazioni di un corridore. Si tratta di un approccio innovativo e vantaggioso per runner professionisti e amatoriali, in quanto permette di semplificare e personalizzare il processo di selezione delle scarpe più adatte. 

LA SCARPA GIUSTA— Il metodo convenzionale per trovare la scarpa da corsa giusta è empirico e si basa sul provarne molte paia per capire qual è quella più adatta al proprio stile. Ma questo fa sì che si prendano in considerazione solo alcuni parametri del piede e della falcata: il modello del MIT invece valuta l'altezza, il peso e altre caratteristiche di una persona, insieme a specifiche proprietà delle scarpe come la rigidità e la resilienza della suola intermedia, per simulare come questa si comporterebbe su strada. La magia è possibile grazie alla stampa 3D, una tecnologia non ignota ai designer di scarpe. "I progettisti stanno iniziando a stampare scarpe in 3D, il che consente di realizzarle con una gamma molto più ampia di proprietà rispetto a una normale suola in schiuma" ammette Sarah Fay, ricercatrice presso il MIT Sports Lab. "E il nostro modello potrebbe aiutarli nell’esplorazione di nuovi design innovativi, ma anche ad alte prestazioni".  

IL MODELLO DEL MIT—  In pratica, il modello sviluppato al MIT rappresenta il corridore come un centro di massa con un'anca rotante e una gamba estensibile, collegata a una scarpa con proprietà meccaniche variabili. Una visione che si ispira ai lavori pionieristici del biologo di Harvard, Thomas McMahon. "Questo modello fornisce indicazioni quantitative su come progettare una scarpa per una 10K rispetto a una per la maratona" spiega la professoressa Anette Hosoi del MIT. "I designer di solito usano l'intuito per farlo, ma ora abbiamo una comprensione matematica della corsa che potrebbe ispirare loro nuove idee". 

LA RICERCA—  Il modello del MIT è stato validato simulando vari tipi di scarpe e prevedendo l'efficienza nella corsa. Secondo i ricercatori, ha il potenziale per portare l'industria delle scarpe da running verso nuovi design avveniristici, soprattutto grazie alle evoluzioni della stampa 3D. Il prossimo passo sarà raccogliere più dati dai runner con diversi stili di corsa, per affinare ulteriormente il modello e la sua capacità di predizione. L'obiettivo è sviluppare una versione user-friendly che, da qui a qualche anno, consentirà ai runner di inviare un video del loro modo di correre a un'azienda, per ricevere una scarpa su misura stampata in 3D. E per gli appassionati di corsa potrebbe cominciare una nuova era.

 

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