giovedì 7 marzo 2024

MEMORIA MUSCOLARE

COS’È’ E COME SFRUTTARLA ALLA PERFEZIONE 

a cura di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello Sport)

Quando riprendiamo ad allenarci dopo una pausa, i nostri muscoli sembrano riattivarsi più velocemente rispetto a quando avevamo iniziato da zero. Il motivo? Il nostro corpo ha una memoria muscolare che non dimentica l'esercizio fisico fatto in precedenza. Ma come funziona questa memoria? E in che modo possiamo sfruttarla a nostro vantaggio? 

Secondo la scienza ci sono 2 tipi distinti di memoria muscolare. Una, neurologica, è connessa al ricordo di attività apprese, mentre l'altra, quella fisiologica, è legata alla ricrescita del tessuto muscolare. 

Memoria muscolare neurologica: permette ai muscoli di ricordare determinati movimenti anche dopo lunghi periodi di inattività, grazie alla "plasticità" del sistema nervoso centrale. In realtà, non sono i muscoli in sé a conservare questi ricordi motori, ma il cervello e il midollo spinale che, tramite la ripetizione, strutturano connessioni neurali efficienti. Inizialmente, nella fase cognitiva, i movimenti richiedono uno sforzo cosciente e l'attivazione della corteccia prefrontale. Con la pratica si raggiungono una fase associativa e una autonoma, dove l'esecuzione diventa fluida e automatica. Tuttavia, senza la supervisione di un esperto, rischiamo di acquisire tecniche errate e movimenti inefficienti, che possono portare a infortuni da sovraccarico. È importante prestare attenzione agli schemi motori che si formano, poiché col tempo diventano sempre più radicati. Alcuni ritengono che non esista una singola tecnica universale, dato che ogni individuo adatta i movimenti alle proprie caratteristiche fisiche. In ogni caso, per sviluppare adeguatamente la memoria muscolare è raccomandabile avere una guida all'inizio, in modo da interiorizzare correttamente le competenze ed evitare l'apprendimento di cattive abitudini. 

Memoria muscolare fisiologica: consente invece di riguadagnare velocemente la massa persa dopo periodi di inattività, grazie alla presenza di nuclei muscolari acquisiti con l'allenamento precedente. In pratica, quando iniziamo ad allenarci mettiamo su muscoli aggiungendo nuove cellule. Se in seguito smettiamo, non perdiamo i nuclei appena formati, ma questi rimangono latenti. E quando riprendiamo l'attività fisica, le cellule possono riattivarsi rapidamente utilizzando i nuclei preesistenti, permettendoci di riguadagnare velocemente il volume muscolare, come spiega uno studio pubblicato su Frontiers in Physiology. In sintesi, la memoria muscolare fisiologica è legata ai nuclei acquisiti con l'allenamento che persistono anche dopo periodi di inattività, consentendo una rapida ipertrofia quando si ricomincia l'esercizio fisico. Ciò spiega perché riguadagnare muscoli persi è più veloce che metterli su per la prima volta. 

ESERCIZIO E FUNZIONE MUSCOLARE—  Diversi studi  hanno dimostrato che i muscoli si comportano in modo diverso in coloro che fanno esercizio fisico regolarmente rispetto a quelli che non lo fanno (ma la scienza sta cercando altre conferme a questa teoria, ndr). Nell'attesa di saperne di più, gli esperti consigliano di non stare lontano dalla bicicletta tanto da dimenticarsi come si va in bicicletta. Più a lungo restiamo lontano da un’attività, più tempo impiegherà il nostro cervello a riprenderla. E anche i muscoli. Inoltre, l’esercizio non riguarda solo la memoria muscolare, ma anche la forza di volontà che si indebolisce se ci allontaniamo per troppo tempo dall’attività fisica.

 

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