venerdì 13 marzo 2026

SANITÀ CALABRESE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 

di Maria Luisa Spagnuolo

È un episodio che riaccende i riflettori sulla necessità di un' intervento tempestivo sulla sanità calabrese.

Pronto soccorsi fatiscenti, tempi di attesa interminabili, carenza medica, personale inadeguato poco empatico e umano. Ecco il racconto della stilista calabrese Marialuisa Spagnuolo, in quanto comune cittadina, che recandosi al pronto soccorso di Castrovillari per la madre in quanto aveva un malore toracico in corso, alle ore 19:00 in attesa del triage, viene ripresa da personale " Le priorità per la legge, vengono date alle autoambulanze e ai bimbi"  essa rispettando si attiene alle regole, passano delle ore.. la situazione non migliora.. 

Con garbo si avvicina al triage, nel chiedere quanto potesse lasciare i documenti per la registrazione e li che viene verbalmente aggredita dall' infermiere all' interno con testuali modi: " Mo non è momento Signorina,  si dia una calmata" provocando una reazione imminente.."Quant'è il momento, mi invia un email? Come si fa? 

In tutto ciò una paziente con un malore in corso..

Bisogna sentirsi male solo quant'è il momento giusto!! 

Cari lettori, e  politici calabresi la violenza contro chi lavora con serietà per la cura della vita è disumana, essa in primis la condanna, ma dall' altra parte è disumano nella stessa egual misura subire da parte di chi abusa di un potere che non ha. 

Un appello rivolto agli organi di competenza, che possano adempiere al loro compito di garantire a tutti i cittadini il diritto ad una sanità migliore. Un plauso invece ai tanti medici cubani che svolgono il loro servizio con professionalità.


 

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