lunedì 20 settembre 2021

TIRO CON L' ARCO

L'ITALIA DOMINA ANCHE GLI EUROPEI IN 3D E FIELD

di Guido Lo Giudice (fonte Gazzetta dello Sport)

L'Italia dell'arco sempre più protagonista anche al di fuori del palcoscenico a cinque cerchi. Dopo le 5 medaglie conquistate a Tokyo 2020 grazie a Lucilla Boari e Mauro Nespoli ai Giochi Olimpici, a Maria Andrea Virgilio, Enza Petrilli e al duo Mijno-Travisani alle Paralimpiadi, l'Italia si conferma ai vertici mondiali anche nelle altre discipline arcieristiche come il 3D e il tiro di campagna. Sono i numeri e le medaglie a parlare per il gruppo azzurro, che ha dimostrato di essere un punto di riferimento e un'assoluta eccellenza nel panorama internazionale.

L'ITALIA DOMINA IL MEDAGLIERE—E i successi sono stati un continuo crescendo. Sembrava difficile infatti poter far meglio degli Europei 3D disputati a Maribor la prima settimana di settembre: in Slovenia l'Italia ha raggiunto il primo posto nel medagliere per Nazioni con 12 podi (4 ori, 3 argenti, 5 bronzi), confermando il primato che aveva ottenuto anche nella precedente edizione. Poi, nella rassegna continentale dedicata al tiro di campagna che si è conclusa ieri in Croazia, gli azzurri si sono superati, annichilendo letteralmente gli avversari. Parenzo è stata terra di conquista per la squadra della Fitarco, che ha dominato in lungo e in largo la manifestazione fin dalla prima giornata. Dopo un'ottima qualifica, sono infatti arrivati 4 pass per i World Games del 2023 e poi, giorno dopo giorno, sono fioccate le medaglie nelle prove a squadre e a squadre miste e, ieri, con l'ultima giornata di gara dedicata alle finali individuali, un'altra scorpacciata di podi che ha visto gli azzurri vincere 8 finali sulle 7 disputate. Nel complesso parliamo di numeri stratosferici. L'Italia è in cima al medagliere di Parenzo con 26 podi così suddivisi: 13 ori, 6 argenti e 7 bronzi. Andando nel dettaglio, in ambito individuale gli azzurri hanno vinto 8 ori, 3 argenti e 6 bronzi, mentre nelle prove a squadre e mixed team sono stati ottenuti 5 ori, 3 argenti e 1 bronzo. Il tutto da suddividere tra podi senior e junior. L'entità dello strapotere italiano lo si capisce anche andando ad analizzare i risultati delle altre Nazioni. Il medagliere vede infatti al secondo posto la Svezia con 2 ori, 4 argenti e 5 bronzi, seguita al terzo posto dalla Gran Bretagna che ha messo in bacheca 2 ori, 3 argenti e 1 bronzo. La Slovenia è quarta con 9 podi (2 ori, 2 argenti, 5 bronzi).

I TITOLI DEL 3D—Agli Europei 3D l'Italia aveva primeggiato vincendo il titolo europeo con il trio femminile: Irene Franchini, Iuana Bassi e Cinzia Noziglia hanno conquistato l'oro battendo l'Austria (Ronacher, Scholmberger, Steinwender) 98-87, mentre gli azzurri Jesse Sut, Alessandro Rigamonti e Giuliano Faletti hanno preso il bronzo superando all'ultima freccia la Francia (Gardeur, Jackson, Pauner) 107-104. Per quanto riguarda i successi individuali l'Italia ha fatto suonare l'inno di Mameli grazie a Irene Franchini nel compound e Michela Donati nell'arco istintivo, cui si sono aggiunti l'argento di Fedele Soria e 4 bronzi per Monica Finessi, Cinzia Noziglia, Fabio Pittaluga e Sabrina Vannini nelle altre divisioni.

I TITOLI DEL CAMPAGNA—Nella specialità field gli azzurri sono riusciti a fare meglio. Con l'introduzione anche in queste discipline delle sfide a squadre miste sono arrivati i primi podi dalla Croazia e poi, nelle prove a squadre, le azzurre Cinzia Noziglia, Sara Ret e Chiara Rebagliati sono salite sul gradino più alto del podio. Ma il vero capolavoro delle frecce italiane è arrivato al termine delle finali individuali che hanno fatto sventolare il tricolore sul pennone più alto per ben 8 volte... Ha festeggiato sicuramente Chiara Rebagliati che, dopo il suo esordio ai Giochi Olimpici, si è regalata il titolo nella divisione olimpica, mentre il suo fidanzato Marco Morello si è guadagnato il bronzo. Inno di Mameli a squarcia gola anche per Sara Ret nel compound e per Cinzia Noziglia nell'arco nudo, oltre che per quasi tutti gli junior in gara: Eleonora Meloni e Matteo Seghetta nell'arco nudo, Michea Godano e Andrea Nicole Moccia nel compound.

FUTURO—Insomma, una prova a dir poco eccellente che pone le basi per un futuro roseo, visto che al fianco degli atleti più esperti che tracciano la via della vittoria ci sono molti giovani che hanno voglia di raccogliere un'eredità vincente in ogni ambito arcieristico. Tra pochi giorni gli azzurri partiranno alla volta di Yankton, negli USA, per i Mondiali outdoor. In campo ci saranno i protagonisti di Tokyo insieme agli atleti della divisione compound. Il mirino resta puntato al centro del bersaglio. Vedremo se questa lunga estate continuerà ad far brillare medaglie italiane...

 

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