martedì 1 febbraio 2022

MALAGO' PRESIDENTE DEL CONI POSITIVO

NONOSTANTE TRE DOSI E FORTE MIOCARDITE POST VACCINO

Giovanni Malagò è risultato positivo al Covid dopo un test effettuato nel suo albergo a Pechino, dove era arrivato lunedì per l'inizio dei Giochi olimpici. Il presidente del Coni è totalmente asintomatico ed è stato isolato, e rimarrà sotto osservazione medica, in una struttura dedicata, dove sono presenti altri membri del Cio positivi. Malagò ha ricevuto la telefonata del Presidente del Comitato olimpico, Thomas Bach, che si è detto dispiaciuto. 

Le norme anti-Covid - L'isolamento in una struttura Covid è quanto prevedono le regole del Playbook del Cio, al fine di proteggere gli altri partecipanti ai Giochi e la popolazione cinese. In base alle norme stabilite per disputare le Olimpiadi in sicurezza, gli atleti e le persone coinvolte vengono testati ogni giorno. 

Gli auguri di Pancalli - "Voglio inviare un caro augurio di pronta guarigione all'amico e collega Giovanni Malagò, certo che saprà superare presto questo brutto momento". Così Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico, appresa la notizia della positività al Covid del numero uno del Coni. "Si tratta, purtroppo, di un rischio che abbiamo messo tutti in conto per far sì che i giochi olimpici e paralimpici invernali di Pechino possano andare avanti, nonostante la pandemia. È anche questo un gesto di grande amore per lo sport e di generosità verso le atlete e gli atleti. Un grande abbraccio Giovanni, ti vogliamo vedere presto incitare e caricare alla grande la Squadra azzurra come tu sai fare", ha proseguito Pancalli.

Gli altri casi positivi - Ogni giorno poi vengono riferiti gli eventuali casi positivi. L'ultimo aggiornamento parla di altri 24 casi di Covid accertati, che portano il totale delle infezioni a 272 nel periodo 4-31 gennaio. Dagli aggiornamenti quotidiani diffusi dal Comitato organizzatore è emerso che 18 contagi sono stati rilevati lunedì all'aeroporto di Pechino, mentre i residui 8 con i controlli effettuati all'interno del sistema delle bolle. Fra le nuove infezioni, 16 fanno capo ad atleti e funzionari dei team dei vari Paesi partecipanti, mentre 8 a persone coinvolte nei Giochi a vario titolo. 

 

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